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Sabato 03 Dicembre 2016

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Terme

L'ingresso di uno degli impianti termali di Fiuggi

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Arrivo di Rocco Forte
La città incrocia le dita

Fiuggi

Il possibile arrivo dell'imprenditore Rocco Forte, a capo di una holding alberghiera, potrebbe rappresentare la vera svolta per il rilancio della città termale

Era forse scritto nel destino che le sorti di Fiuggi tornassero ad incrociarsi con quelle della Famiglia Forte. Era il 1989 quando Lord Charles Forte, decise di acquistare a Fiuggi il “Grand’Hotel Palazzo della Fonte”, albergo fra i più belli d’Europa, simbolo della città ed autentico pezzo di storia, dimora di Re e Ministri, inaugurato nel luglio del 1913. Prima dell’inizio dei lavori Lord Forte aveva ricevuto a Londra gli amministratori della città ed i rappresentanti delle categorie economiche, illustrando i suoi piani per lo sviluppo turistico e mostrando grande interesse per il Campo di Golf. Tuttavia la sua richiesta di “collaborazione” per il campo di Golf fu rifiutata. Il che procurò molta amarezza in Lord Forte, fu un grossolano errore, viste le enormi potenzialità che avrebbe potuto attivare il Trusthouse Forte, che in quel momento controllava 800 alberghi e 1200 ristoranti,con 70.000 dipendenti.

La trattativa
Oggi, per gli strani giri che fa il destino, l’occasione per Fiuggi si ripresenta impersonata da Sir Rocco Forte, inglese per nascita e per studi (Oxford), ma italiano in tutto il resto. Il suo insperato interesse per le Terme, per il Campo di Golf e per un rientro anche nel Palazzo della Fonte, costituisce una formidabile chance per una città ridotta allo stremo dalla crisi che attanaglia tutte le località termali, che non rispondono più alle mutate esigenze turistiche. Il Gruppo Rocco Forte Hotels possiede certamente i mezzi e l’esperienza necessaria per ripensare le Terme e riposizionarle sul mercato nazionale ed internazionale. Stesso discorso per il Campo di Golf che può costituire un formidabile veicolo per incrementare le presenze turistiche. L’ultimazione poi del Palacongressi, posto che questo non resti una delle tante incompiute, potrà costituire un’ulteriore pedina da inserire in un discorso più ampio di cogestione. Tra il dire ed il fare, però, c’è di mezzo l’amministrazione comunale, che dovrà svelare alla città se ci sia o meno la reale intenzione di portare avanti questa trattativa, che non si preannuncia certo facile. Lo studio legale romano di Ripa di Meana, che agisce su mandato di Rocco Forte si appresta a esaminare le carte alla base della trattativa e che il sindaco si sarebbe impegnato a consegnare.

Le reazioni degli esercenti
Nel frattempo gli operatori economici confidano nell’esito positivo dell’affare. Elisabetta Magri: «Spero sia vero perché è un imprenditore di fama internazionale che può solo portare benefici alla cittadina termale, avendo a disposizione un capitale non di poco conto e poi un’esperienza alberghiera degna di nota». Mariano Carletti:«È un dato positivo. Però sarebbe da mettere in chiaro quali sono le idee e le finanze che intende mettere in campo, per ristrutturare le Terme per farle tornare in attivo, e poi quali investimenti in generale intende operare per rilanciare la città nel mercato turistico internazionale». Alessandra Battisti si sbilancia:«Ma magari fosse, ne avevo sentito parlare, mi sembra una catena seria che ha già operato su Fiuggi, sarebbe solo un valore aggiunto per la città. Io credo che il paese sia ancora appetibile e trovare un imprenditore serio qual è Forte può solo aiutare».

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