Ergastolo per l'assassino di Gilberta Palleschi. Una sentenza che ha scatenato l'applauso dei presenti, soprattutto parenti, in attesa da ore in un corridoio del Tribunale di Cassino. Quegli stessi familiari che hanno pianto quando hanno compreso che per Antonio Palleschi era stato stabilito il massimo della pena. A nulla è servito l'intervento dello stesso imputato che, a sorpresa, è entrato in aula per rendere dichiarazioni spontanee sulla dinamica dei fatti.

Blindatissimo il suo arrivo a Cassino così come l'ingresso nel Palazzo di Giustizia. Per lui è stato tracciato un percorso speciale, tenuto in gran segreto. Lo stesso che dopo la sentenza ha compiuto anche il suo avvocato. A lui, come all'assassino, sono state indirizzate parole forti, urla, frasi pesanti. Momenti di tensione quasi inevitabili e durati pochi istanti.