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Martedì 06 Dicembre 2016

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Soppressione Ardis e Arp Il Consiglio dice

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Soppressione Ardis e Arp
Il Consiglio dice "sì"

Regione

L’Agenzia regionale per la difesa del suolo (Ardis) e l’Agenzia regionale per i parchi (Arp) spariranno dalla mappa delle strutture regionali. Le loro funzioni e i loro 116 dipendenti saranno trasferiti all’interno degli uffici della Regione con un risparmio “a regime, non inferiore a circa 250.000 euro in ragione d’anno”, come si legge nella relazione introduttiva. La proposta di legge numero 244, approvata dal Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), contiene anche alcune norme che esulano dagli obiettivi iniziali del provvedimento.

Con un sub-maxiemendamento presentato dal capogruppo del Pd, Riccardo Valentini, che ha provocato dure reazioni da parte delle opposizioni, nella legge sono state introdotte disposizioni interpretative in materia di contributi del Consiglio regionale, è stata istituita la nuova commissione consiliare “Riforme istituzionali” e sono stati tagliati gli emolumenti del Difensore civico, del presidente del Corecom, del Garante dei detenuti e del Garante dell’infanzia. Il voto finale è arrivato alla quarta sessione di lavori, dopo una discussione serrata, conclusasi con l’abbandono dell’Aula da parte delle opposizioni, poco prima del voto finale. Il provvedimento ha così ottenuto 25 voti a favore, nessuno contrario o astenuto.

La modalità del sub-maxiemendamento tombale, che ha interrotto la discussione sui numerosi emendamenti in gran parte presentati dal consigliere Fabrizio Santori (Gruppo misto) è stata duramente contestata da Santori e da parte dei consiglieri del Movimento 5 stelle Valentina Corrado, Devid Porrello e Gianluca Perilli.

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