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Investito martedì a Torino Mattia Mastronardi non ce l'ha fatta

Foto d'archivio

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Investito martedì a Torino
Mattia Mastronardi non ce l'ha fatta

Cassino

Non ce l’ha fatta. Due giorni di attesa, sperando che Mattia - nonostante le condizioni definite critiche dai medici del Centro Traumatologico Ortopedico (Cto) di Torino - potesse riaprire gli occhi. E invece a nulla sono valse le preghiere e le dense speranze dei familiari e dei tanti amici di quello studente di 23 anni ormai a Torino con la famiglia da alcuni anni. Ma che aveva lasciato il suo cuore a Cassino, dove restano i suoi parenti e gran parte degli amici con cui ha condiviso e affrontato le prime importanti sfide della vita.

La drammatica notizia ha stroncato nettamente ogni piccola e intima aspettativa, l’idea che quelle ferite potessero migliorare con il passare delle ore. Invece Mattia Mastronardi, 23 anni, studente universitario a Torino - dove viveva dopo il trasferimento per lavoro di suo padre - non ha avuto scampo. E dalla Rianimazione del Cto di Torino non è più andato via. Ieri pomeriggio i medici ne hanno dichiarato la morte celebrale e non c’è stata più alcuna attesa da sostenere, nessuna speranza a cui aggrapparsi. La notizia ha inondato di dolore l’intera comunità di Cassino incredula per quanto accaduto.

In base a una primissima ricostruzione dei fatti affidata ai vigili urbani del capoluogo piemontese sembrerebbe che Mattia sia stato investito da una Lancia Y, poco dopo le 7, mentre attraversava sulle strisce in pieno centro, lungo corso Salvemini. Come rilevato dalla locale polizia municipale l’automobilista (un uomo di 47 anni) sottoposto all’ alcol test sarebbe risultato negativo. Quindi gli agenti hanno cercando di ricostruire il terribile impatto attraverso la ricerca di testimoni in grado di raccontare quell’impietoso schianto. Drammatiche le condizioni dello studente trasferito d’urgenza al Pronto Soccorso del Cto che ha riportato diversi politraumi e un trauma cranico importante. Condizioni definite purtroppo sin da subito dai medici disperate.

L’intera città si è stretta alla famiglia, molto conosciuta e stimata, in questo momento di immenso dolore. Commoventi i tanti messaggi affidati ai social network da parte dell’esercito di amici sconvolti dalla tragedia. « Proprio qualche giorno fa avevo visto una foto dove c’eri anche tu ..avevo pensato di contattarti. Poi tra tante cose da fare mi è sfuggito ...questa sera mi squilla il telefono: Mattia non c'è più .. Ti ricorderò sempre con il tuo sorriso e la tua simpatia», ha scritto uno dei suoi amici raggiunto ieri sera dalla notizia. Forte lo sconcerto tra i giovani. I funerali potrebbero essere celebrati a Cassino nella giornata di domenica.

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