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Sabato 10 Dicembre 2016

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Fucilate contro i cani randagi Denunciato un 73enne

Foto d'archivio

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Fucilate contro i cani randagi
Denunciato un 73enne

Frosinone

Nel far west non si sarebbe stupito nessuno, ma in via Armando Fabi a Frosinone, poco lontano dall’ospedale e praticamente davanti all’ufficio tecnico del Comune, non poteva passare inosservato. Vedere un uomo imbracciare il fucile e sparare a dei cani randagi che minacciavano le sue pecore certamente suscita clamore.

È accaduto ieri quando il pastore, 73 anni di Frosinone, già noto alle forze dell’ordine per piccoli fatti, era andato a controllare il suo gregge lasciato a pascolare su un terreno incolto proprio nella trafficata via Armando Fabi. Alla vista di due cani randagi che si avvicinavano minacciosi alle sue pecore,non ci ha pensato due volte; si è avvicinato all’auto, ha imbracciato un fucile da caccia e ha esploso due colpi in direzione dei cani, ma anche ad altezza uomo nonostante intorno vi fossero case e uffici pubblici. Gli animali sono scappati; non è chiaro se perché colpiti o perché spaventati dalla detonazione dei colpi, fatto sta, però, che il gesto non è sfuggito alle persone in transito su via Armando Fabi e a quelle che si recavano all’ufficio tecnico del comune. Più di qualcuno di loro, di fronte all’inusuale, per fortuna, e pericoloso gesto, hanno chiamato la polizia raccontando cosa fosse accaduto.

Due volanti sono arrivate sul posto in pochi minuti, un tempo breve ma sufficiente affinché l’uomo, accortosi del clamore suscitato dal suo gesto, salisse sull’auto dileguandosi. I testimoni, però, hanno annotato la targa della sua auto e, grazie a quella, i poliziotti coordinati dal vicequestore Giuseppe Di Franco, hanno raggiunto la sua abitazione trovando l’auto parcheggiata nei pressi e, con all’interno, ancora il fucile. Ascoltato dagli agenti il 73enne, ha raccontato di essere andato nella zona indicata, di aver portato con se anche il fucile ma, contrariamente a quanto dichiarato da più testimoni, di non aver sparato.

Dalle verifiche è emerso che l’arma era regolarmente detenuta, ma che l’uomo non avesse il porto d’armi, quindi per lui è scattata la denuncia per violazione della normativa in materia di armi e nello specifico per porto abusivo di arma da fuoco e esplosione di colpi in luogo pubblico. Ma non solo; come da prassi gli è stata sequestrata anche l’arma, il fucile da caccia usato per spaventare o colpire i cani randagi e le numerose cartucce rinvenute nel corso delle perquisizione.

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