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Domenica 04 Dicembre 2016

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Il trasferimento dal Filetico nell'agenda di Renzi

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

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Il trasferimento dal Filetico
nell'agenda di Renzi

Ferentino

La questione del trasferimento di quattro classi del “Martino Filetico” alla succursale a Sant’Agata è arrivata anche sulla scrivania del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi. Per uscire dalla querelle, Antonio Corvaia, genitore di una studentessa del Liceo, ha richiesto un’ispezione indipendente. Dopo la quarta mail inviata al premier, ieri è arrivata la risposta dalla segreteria di Renzi. Una risposta con cui si assicura l’approfondimento della richiesta segnalata alla direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Corvaia chiede un intervento “indipendente”: azioni immediate che prevedano ispezioni da parte di tecnici ed esperti, possibilmente da individuare al di fuori della provincia di Frosinone.

Dall’inizio della polemica, che ha portato gli studenti a scendere in piazza contro i trasferimenti e dopo circa una settimana di sciopero, Corvaia ha inviato una serie di lettere, indirizzate al Ministro Stefania Giannini, al direttore generale USR Lazio Guido De Angelis, ai dirigenti dell’Ufficio Ambito Territoriale Frosinone e al presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Da una parte rimane la posizione degli studenti, di un gruppo di genitori e di alcuni docenti - scrive Corvaia al presidente Renzi - che vengono anche sostenuti dal presidente della Provincia di Frosinone (Ente proprietario dell’immobile), il quale sostiene che nella sede centrale (Palazzo Martino Filetico) ci siano gli spazi necessari per sistemare tutti gli studenti del Liceo in quella sede, previ opportuni riassetti logistico-organizzativi all’interno. Dall’altra parte rimane la posizione del dirigente scolastico che invece, alla luce della documentazione in suo possesso e del D.Lgs 81/2008 sostiene il contrario dichiarando che nella sede centrale ci sono sedici locali utilizzabili per accogliere le classi, mentre le classi sono in numero di venti e che non vi sono altri spazi idonei per essere trasformati in aule».

L’appello al premier
«Poiché le posizioni sono rimaste lontane e sarà difficile pervenire ad una soluzione operativa e definita in breve tempo, prego l’onorevole presidente del Consiglio dei Ministri, in base alle prerogative che gli competono, a porre in essere azioni immediate che prevedano ispezioni da parte di tecnici ed esperti, possibilmente da individuare al di fuori della provincia di Frosinone, per accertare se i locali dove ha sede l’Istituto superiore Martino Filetico (sede centrale, ma anche la sede succursale ex Lolli Ghetti) siano rispondenti alle normative vigenti in materia di edilizia scolastica; se negli spazi ancora disponibili nella sede centrale, come sostenuto dal presidente della Provincia di Frosinone, possa essere possibile ricavare altre aule che possano rispettare le normative in materia di edilizia scolastica; se le decisioni della dirigente scolastica che riguardano la necessità del trasferimento di alcune classi dalla sede centrale alla succursale siano effettivamente condizionate dalla carenza di spazi nella sede centrale e da quanto è disposto dal D.Lgs 81/2008».

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