Un'acquisizione complessa per almeno tre ordini di fattori: il prezzo iniziale, i costi di ristrutturazione da sostenere, le difficoltà burocratiche e tecniche che incombono su un edificio storico vincolato. Solo un nababbo (dotato di tanti soldi e tanta pazienza) può ambire a comperare la Grancia di Tecchiena, che rappresenta, al momento, uno dei “pezzi” più pregiati presenti sul mercato immobiliare locale.

Le indiscrezioni
E le piste portano, non senza problemi, all'estero: non solo perché è la società inglese “Abramovich Real Estate” a gestire le trattative (con l'agenzia Liburdi di Frosinone che ne segue e tutela gli interessi in loco, ndc), ma perché è solo da oltralpe che potrebbe giungere la cifra necessaria per l'acquisto. La cordata cinese che inizialmente si era palesata, giusto per chiedere informazioni, pare essersi dissolta; rimane in piedi il percorso che conduce in Russia: operazione avviata e caldeggiata dalla famiglia Gra, proprietaria del bene, che ha parentele dalle parti di Mosca grazie all'antenata Alessandra Dubina, figlia di una guardia imperiale dell'ultimo zar Nicola II.

(Ampio servizio nell'edizione in edicola il 14/10/2015)