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Domenica 11 Dicembre 2016

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Patron Stirpe guarda già alla Sampdoria «Basta complimenti, servono i punti»

Il presidente Stirpe al fianco dell'allenatore Roberto Stellone

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Patron Stirpe guarda già alla Sampdoria
«Basta complimenti, servono i punti»

Frosinone calcio

Tornerà a Frosinone da capocannoniere della massima serie, da eroe azzurro e... da avversario. Citadin Martins Eder, professione centravanti, ha ancora uno spicchio di cuore canarino, perché in Ciociaria è stato bene, si è fatto conoscere, prendendo il volo verso prestigiose platee nazionali ed internazionali. Ora con la maglia della Sampdoria incrocia i destini con il Frosinone, assurto al rango della serie A. Facile prevedere un subbuglio di sentimenti, un’emotività scossa da ricordi che non scoloriscono. Ma anche dall’altra parte ci sarà una palpabile emozione nel rivedere quel ragazzo che tante volte ha gioito e fatto gioire in maglia giallazzurra.
«Speriamo si emozioni - è il commento sintetico ma significativo di patron Maurizio Stirpe, pronto a riabbracciare il centravanti azzurro, ma anche ad infliggergli una sconfitta - È un giocatore straordinario ed un bravo ragazzo. Sta facendo benissimo con la maglia della Sampdoria ed anche con quella della Nazionale. Conserviamo di lui un eccellente ricordo e credo che la stima e l’affetto siano reciproci, ma il calcio è un universo dove a volte i sentimenti vanno messi da parte per lasciar spazio alle esigenze di classifica. Noi dobbiamo vincere, e ho ragione di credere che per vincere questo match dobbiamo esprimere il massimo. Ci vuole continuità nell’intensità, in sostanza dobbiamo giocare come nel secondo tempo contro la Lazio o nel primo contro il Torino. Non basterà il Frosinone che ha battuto l’Empoli, dobbiamo migliorare ancora, non già per dare un dispiacere a Eder, ma più semplicemente per aggiungere punti preziosi alla nostra classifica».
Una classifica che dovrà essere assestata al meglio nei prossimi tre match. Quanti punti servono tra Sampdoria, Udinese e Carpi?
«Mi viene spontaneo rispondere sei, ma usando una formula più prudente posso dirti non meno di quattro. Sono gare cruciali per il nostro campionato, non dobbiamo fallire, perché il percorso di consapevolezza dei nostri mezzi e di crescita deve essere portato a compimento in fretta. In A non ti aspetta nessuno, non c’è tempo per l’eccessiva gradualità».
I complimenti che ora il Frosinone raccoglie da parte degli addetti ai lavori le regalano soddisfazione o la lasciano indifferente?
«Diciamo che provo anche un pizzico di fastidio, perché mi pare una verità detta a metà. I complimenti non mi interessano e non fanno classifica, preferirei sentir dire che dovevamo avere più punti e che il raccolto non corrisponde a quanto seminato. È proprio su questo che dobbiamo crescere, alle prestazioni devono corrispondere i punti».
La classifica subirà rivoluzioni alla ripresa del campionato o le grandi continueranno a soffrire?
«Quel che più ci interessa è vedere quante squadre resteranno nella parte bassa della classifica, che presumibilmente presto verrà disegnata in modo più netto. Spero tanto che ci siano almeno altre cinque formazioni con noi, perché se dovessimo essere in quattro il discorso salvezza si complicherebbe non poco. Con sei formazioni interessate al discorso salvezza le nostre chance salirebbero. Ora dobbiamo lavorare e crederci, perché questo mini ciclo di gare è davvero importante».
Chiarissimo. Poca concessione ai voli pindarici, servono punti!

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