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Salvata da un amore malato grazie ai carabinieri

Foto d'archivio

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Salvata da un amore malato
grazie ai carabinieri

Cassino

Ha raggiunto Cassino in treno, con il coltello e una lama ben occultati nei jeans, intenzionato a chiarire ogni cosa. A salvare l’amore e forse l’onore ad ogni costo. Quando i carabinieri della Compagnia di Cassino lo hanno fermato nei pressi della stazione lui era fuori di sé. Era salito su quel treno per farle capire che non poteva rassegnarsi alla fine del loro amore e che forse quella decisione era troppo affrettata. Ma in questo insano attaccamento si erano inserire troppe minacce, troppa violenza.

Dall’esame del cellulare e delle ultime chiamate, gli uomini del Norm della Compagnia di Cassino hanno inquadrato fin troppo bene la situazione: lui avrebbe voluto e dovuto incontrare il suo amore perduto - una quarantottenne di Cassino - solo per chiarire. Ben consapevoli del rischio corso dalla donna, a quel punto i militari lo hanno bloccato. Ancora troppo fresca la memoria dell’ultimo caso di violenza sulle donne, quello che purtroppo ha riguardato una trentenne di Catania - Veronica Valenti - assassinata a coltellate proprio dal suo ex fidanzato incapace di accettare la fine della relazione. Un cliché che avrebbe potuto ripetersi, con orrore, anche a Cassino se l’intuito degli operanti non li avesse spinti ad approfondire il motivo reale di quella presenza anomala in città. La donna, residente a Cassino, inizialmente reticente, messa davanti all’evidenza ha poi deciso di raccontare.

Ha riferito ai militari che vista anche la notevole distanza che li separava aveva deciso di mettere fine a quella relazione difficile. Quindi l’inizio di un calvario. Chiamate, sms sempre più offensivi, minacce poco velate. Fino alla “promessa” che l’avrebbe raggiunta a Cassino per chiarire una volta per tutte la vicenda. Un ultimo ma fatale chiarimento, troppe volte inizio di una serie di violenze indicibili, figlie di un amore malato. Lei, però, forse ancora innamorata, non ha voluto sporgere denuncia. Anzi, ha ribadito di essere convinta che quell’incontro doveva servire solo a mettere fine alla loro relazione e a spiegarsi a quattr’occhi. Sequestrati coltello e lama, il trentottenne è stato denunciato e allontanato. Quindi riaccompagnato alla stazione per prendere il primo treno utile per la Sicilia.

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