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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Quote salvezza: le statistichesorridono al Frosinone
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Quote salvezza: le statistiche
sorridono al Frosinone

Serie A

La similitudine è rimasta nella nostra mente e la sfruttiamo. La troviamo in una intervista rilasciata in questi giorni con il solito profondo acume di dirigente, che conosce le difficoltà e le insidie del pianeta calcio ma anche la gioia e la soddisfazione per l’impresa raggiunta, dal direttore generale del Frosinone Ernesto Salvini. Rispondendo ad una domanda, il direttore Salvini precisa che per l’ambiente del Frosinone Calcio, dalla società alla tifoseria, la serie A rappresenta quello che per uno scalatore può significare riuscire a violare la vetta dell’Everest. Una impresa difficilissima. Da “titani”.

«In questo caso, per noi confermarci e mantenere la categoria - aggiunge Ernesto Salvini - rappresenterebbe nuovamente ripetere quella scalata poichè credo che sia molto complicato arrivare in serie A, ma molto di più restarci... ». Parole da sottoscrivere ad occhi chiusi e senza pensarci su due volte anche se in questi anni (prendiamo ad esempio gli ultimi tre campionati) alcune società, comunque già attrici anche importanti del massimo campionato, sono riuscite nell’impresa di... scalare due volte l’Everest. A noi, però, importa di più sapere se ci riuscirà il Frosinone di Roberto Stellone che potrebbe addirittura compiere una impresa ancora più “titanica” se consideriamo anche la promozione dalla serie B alla A. Per farlo prendiamo come punti di confronto i dati che possiamo ricavare dalle classifiche degli ultimi tre campionati, dopo la settima giornata e al termine delle trentotto gare di un’intera stagione. Sono riferimenti e conclusioni statististiche che vanno prese con beneficio d’inventario, soprattutto in un gioco in cui, come si dice, il pallone è rotondo. Cominciamo con la quota salvezza: nel campionato 2012-2013 è stata di trentatre punti; nel 2013-2014 è rimasta invariata mentre nel torneo dello scorso anno è salita a trentacinque punti.

Campionato 2012-2013 Dopo la settima giornata di gare, Siena con due punti, Palermo e Cagliari con cinque, occupavano gli ultimi tre posti della classifica. Ma c’erano poi altre sette squadre in due punti (da cinque a sette) e cioè Atalanta, Chievo, Parma, Udinese, Bologna, Pescara e Milan. Graduatoria, insomma molto corta. Alla fine, retrocessero Pescara, Siena e Palermo ma si salvò brillantemente il Cagliari, che conquistò l’undicesimo posto a quarantasette punti.

Campionato 2013-2014 Le ultime tre posizioni della classifica, dopo il settimo turno, erano occupate da Sassuolo con due punti, da Sampdoria e Bologna con tre; classifica più allungata con sole quattro squadre in quattro punti (da quattro a sette) e cioè Chievo, Genoa, Catania e Cagliari. Alla fine scesero in Serie B, Catania, Bologna, e Livorno con il Sassuolo quartultimo grazie ai trentadue punti conquistati dopo la settima di campionato.

Campionato 2014-2015 Parma a -4, Sassuolo e Chievo a 4 occupavano le ultime tre posizioni della classifica con altre cinque squadre fino a quota sette punti (Cagliari, Cesena, Palermo, Atalanta ed Empoli). Il Parma non si è salvato come pure Cesena e Cagliari. Ma sono rimasti in serie A Sassuolo e Chievo che avevano gli stessi punti del Frosinone attuale e che sono riusciti a conquistare nelle restanti trentuno partite rispettivamente 45 e 39 punti.

Per concludere: negli ultimi tre campionati, delle nove squadre che si trovavano nelle condizioni dei canarini e anche peggio, cinque (Chievo e Sassuolo nel 2014/2015, Sampdoria e Sassuolo nel 2013/2014, Cagliari nel 2012/2013) sono riuscite a raggiungere la quota salvezza pur risultando dopo le prime sette partite dei suddetti campionati agli ultimi tre posti. Nelle ultime trentuno partite il Chievo e il Sassuolo hanno conquistato, come detto, 35 e 39 punti; Sampdoria ed ancora Sassuolo rispettivamente 42 e 32; Cagliari 42 punti. E torniamo al presente: Il Frosinone è penultimo insieme al Verona con 4 punti mentre il Bologna ultimo ne ha uno in meno. Nei campionati presi in esame ci sono situazioni peggiori ma una cosa è certa: per salvarsi i canarini dovranno fare oltre trenta punti. Contro quali avversari? Ci viene di nuovo in aiuto il direttore generale del Frosinone Ernesto Salvini nel punto dell’intervista in cui sostiene: «Bisogna combattere in ogni gara e prendere punti quando vanno presi... Quest’anno dovremo essere bravi a fare punti con quegli avversari che sulla carta sono da battere, quindi le concorrenti per la salvezza, e a strappare qualche punto ad avversari con un blasone ed una qualità superiore alla nostra».

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