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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Pd, pace dei leader
e nuove guerre

Frosinone

De Angelis e Scalia dialogano al''interno del Partito Democratico della provincia di Frosinone, ma intanto in lontananza si sentono i tamburi di guerra tra Costanzo e Alfieri, pronti a sfidarsi per la segreteria. Insomma non c'è pace fra i Democrat: questa volta la resa dei conti non è tra i big  ma tra le seconde linee

Se da un lato Francesco De Angelis e Francesco Scalia hanno attivato un dialogo dopo quasi due anni di contrapposizione frontale, dall'altro il segretario Simone Costanzo e il consigliere provinciale Domenico Alfieri cominciano ad incrociare le lame in vista del congresso. Si tratta di una partita a scacchi che sarà lunghissima e snervante. I problemi sono molteplici:1) Scalia ha detto che Costanzo non potrà essere il segretario di un congresso unitario; 2) De Angelis ha invitato, sul punto, a non mettere veti e pregiudiziali; 3) Costanzo punta al bis e intende irrobustire l'asse con De Angelis, Buschini e Battisti; 4) Domenico Alfieri si pone come "terzo", ma alla fine potrebbe rappresentare la carta che il senatore Scalia intende giocarsi nella fase calda della trattativa politica. Paradossalmente, ma fino ad un certo punto, ad essere entrate in fibrillazione sono le seconde e terze linee dei Democrat, quelli che probabilmente da una contrapposizione forte tra Scalia e De Angelis hanno tratto legittimazione politica e forza interna. Davvero, non c'è pace nel partito di Matteo Renzi in provincia di Frosinone.

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