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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Blitz anti-prostituzione sulla via AsiFogli di via ed espulsioni della polizia
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Blitz anti-prostituzione sulla via Asi
Fogli di via ed espulsioni della polizia

Frosinone

Nuovo blitz antiprostituzione nell’asse attrezzato di Frosinone. Anche l’altra notte il personale della sezione volanti, della divisione anticrimine e del reparto prevenzione crimine del Lazio sono andati a controllare la situazione sulla via Asi. Gli agenti della questura hanno portato via anche un furgoncino dove far accomodare le lucciole da portare in ufficio per accertamenti.

Oltre alle comunitarie (non espellibili dal territorio nazionale) questa volta i controlli hanno riguardato anche ragazze africane. Giovani, attraenti, mezze spogliate e dal guadagno facile. È l’identikit delle ragazze fermate. Alcune new entry, altre vecchie conoscenze delle forze dell’ordine del capoluogo.

In particolare le attenzioni si sono concentrate su cinque cittadine romene, tra i venti e i trent’anni, che sono state fermate e accompagnate negli uffici della divisione anticrimine. Due di queste, rispettivamente di 20 e 21 anni, sono state denunciate per non aver rispettato le imposizioni del foglio di via obbligatorio. Per le altre tre invece è stata avviata la procedura per il foglio di via obbligatorio. Discorso diverso per le africane. Due delle ragazze sorprese nell’area Asi sono risultate clandestine. Non avendo un regolare permesso di soggiorno è stato attivato l’iter per l’espulsione con invito di lasciare il territorio nazionale.

Nonostante i continui blitz, le denunce, i fogli di via e le ordinanze di custodia cautelare ai danni dei protettori (l’ultima operazione è “sex in the city” condotta dalla squadra mobile nello scorso giugno), il fenomeno sull’area industriale non tende a scemare. Resta il fatto che le forze dell’ordine continuano ad avere le armi spuntate: prostituirsi non è reato, mentre non sempre è facile risalire agli sfruttatori. E non sempre le ragazze, pur sfruttate, sono disposte a collaborare con gli investigatori.

Poi sullo sfondo c’è anche la rivalità tra i diversi gruppi che operano e che, recentemente, non hanno nemmeno esitato a sparare. Eppure da più parti si invocano controlli e retate considerato che l’area sulla quale si sistemano le prostitute, anche di giorno, è frequentata anche da famiglia per la presenza di centri commerciali.

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