Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 10 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









L'acqua comune è legge Il consiglio regionale vara le nuove norme
0

L'acqua comune è legge
Il consiglio regionale vara le nuove norme

Provincia

Quasi l’unanimità. Per superare i dubbi di costituzionalità, il consiglio regionale del Lazio ha modificato la normativa sull’acqua pubblica. La legge era stata impugnata dal Governo davanti alla Corte costituzionale. Ieri l’assemblea ha approvato con 42 voti a favore su 43 una serie di adattamenti, con l’intento di dissipare prima della pronuncia della Consulta i dubbi. L’impugnativa riguardava l’invasione delle competenze esclusive dello Stato in materia di concorrenza, di tutela dell’ambiente, oltre a non esser conforme ad alcune norme europee.

Ora quelle norme sono scomparse o sono state riscritte sulla base di una proposta della Giunta guidata da Nicola Zingaretti. Altre sono state riaffermate, come la proprietà pubblica delle reti idriche (primo firmatario Francesco Storace, la Destra). Altre sono state introdotte, con il parere favorevole dell’assessore all’Ambiente, Fabio Refrigeri. Come una banca dati delle risorse idriche. O la promozione dell’approvvigionamento idrico dei soggetti svantaggiati. Il servizio idrico integrato “ha come obiettivo l’equilibrio economico-finanziario della gestione” (con un emendamento Pdl-FI, primo firmatario Giuseppe Simeone). Eliminato, su proposta di Refrigeri, l’obiettivo del pareggio di bilancio. La Regione cerca così di assicurare il rispetto delle regole della concorrenza e di precisare le modalità di revoca delle concessioni (al concessionario spetterà una riduzione del canone e non sarà dovuto alcun indennizzo).

Eliminata la disposizione che imponeva il rilascio delle concessioni per le grandi derivazioni alle sole Autorità di ambito. Abrogata una disposizione in contrasto con il principio dell’unitarietà di gestione. La legge che sana i dubbi di costituzionalità, è partita da un testo adottato dalla commissione Ambiente. Le modifiche hanno riguardato la cadenza ora biennale dell’aggiornamento del bilancio idrico partecipato. Introdotti il censimento dei pozzi privati e il piano di sicurezza delle acque per il consumo umano(primo firmatario Storace). È stato annunciato come imminente da Refrigeri un altro passo: la disciplina degli ambiti di bacino idrografico. Soddisfatti dell’approvazione anche i consiglieri Daniela Bianchi e Mauro Buschini. «Siamo la prima regione ad avere una legge sull’acqua come bene comune, e oggi rafforziamo questo principio ribadendo la corretta gestione delle risorse idriche e la loro finalità pubblica.

Manca però ancora un ultimo passo per avere nel Lazio una gestione efficiente e pubblica del servizio idrico: il via libera ad una legge sugli ambitidi bacinoidrografico. Una novità introdotta nel Lazio che per la prima volta lega la gestione dell’acqua all’effettiva disponibilità e capacità di rigenerazione delle falde e dei bacini idrici, rispetto agli attuali Ato». Per Buschini si tratta di «un passo decisivo per recepire i rilievi governativi e per tutelare gli interessi dei cittadini su un tema così delicato. Una legge fortemente voluta dalla popolazione conil referendumdel2011e perquesto rivolgo il mio ringraziamento al presidente Zingaretti, all’assessore competente Refrigeri e a tutto il consiglio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400