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Domenica 11 Dicembre 2016

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Stop ai lavori in piazza Risorgimento Soprintendenza sotto accusa

Il cantiere in piazza Risorgimento

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Stop ai lavori di piazza Risorgimento
Polemica tra Comune e Soprintendenza

Frosinone

«Una polemica pretestuosa». Agostino Bureca, soprintendente Belle arti e Paesaggio del Lazio, definisce così il putiferio scatenato dalla lettera, a sua firma, che ha bloccato i lavori di riqualificazione di piazza Risorgimento.
Dopo gli interventi di fuoco delle associazioni Afaf e Anmic, delle mamme dei ragazzi disabili che hanno contestato le motivazioni che hanno portato allo stop dei lavori (nella nota indirizzata al Comune si parla di proposta di sistemazione eccessivamente subordinata alle esigenze di accessibilità per i diversamente abili), e soprattutto dopo l’interrogazione presentata dal senatore Scalia al ministro Franceschini volta a fare chiarezza sull’accaduto, il responsabile dell’organo periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo tiene a fare alcune precisazioni.
«I lavori sono stati bloccati esclusivamente per accertate difformità tra il progetto autorizzato e le opere in fase di realizzazione - scrive Bureca - Riguardo alla polemica sui disabili e alla presunta insensibilità del sottoscritto e del funzionario estensore del provvedimento voglio pensare che il tutto nasca da un difetto di comunicazione della nota della Soprintendenza che intendeva evidenziare la contraddittorietà di alzare le quote della piazza, con l’effetto di inghiottire la fontana e le alberature preesistenti, per giustificare la realizzazione di inutili rampe di raccordo per anziani o persone con difficoltà motorie. In sintesi prima si creano artificiosamente le barriere architettoniche per poi eliminarle. Nulla quindi contro i disabili. Anzi!».
La nota non soddisfa affatto l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Tagliaferri che, rimasto in silenzio finora, oggi va all’attacco, puntando il dito proprio contro il soprintendente: «Sono diversi i difetti venuti a galla e non riguardano solo le modalità di comunicazione - afferma - Mi riferisco alle difficoltà incontrate dal sottoscritto nel contattare il dottor Bureca, considerato che i miei ripetuti tentativi si sono puntualmente scontrati con lo sbarramento di una quindicina di segretarie, che di sicuro non agevolano chi, come lui, è chiamato a svolgere un servizio di pubblica amministrazione».
Quanto agli aspetti progettuali, aggiunge: «Magari avessi avuto il modo di confrontarmi con lui per addivenire in tempi brevi ad una soluzione. Ci sono volute un’interrogazione parlamentare e la sollevazione delle associazioni che difendono i diritti dei diversamente abili per avere sue notizie. Comunque, confido nella riunione di lunedì con la dottoressa Ciavardini per una sintesi tra le posizioni che porti alla riapertura del cantiere e alla conclusione dei lavori. Ovviamente, ringrazio il senatore Scalia per l’interessamento».

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