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Sabato 03 Dicembre 2016

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Fame di vittoria e coraggio hanno regalato il successo
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Fame di vittoria e coraggio
hanno regalato il successo

Serie A

Il Frosinone ha gettato sul campo le sue qualità migliori e ottenuto i tre punti. Per questo i canarini possono restare in Serie A

La sesta giornata di campionato va in archivio con il Frosinone che rompe il ghiaccio e conquista la prima vittoria in A, con il Carpi e il Verona che sono ancora a digiuno di successi, con il Bologna al penultimo posto della classifica e con l’Empoli che è stato raggiunto dai canarini che, per ora, hanno anche un miglior situazione negli scontri diretti rispetto ai toscani. L’esonero di Fabrizio Castori che, da eroe della promozione in A del Carpi, è diventato il capro espiatorio dell’attuale situazione di classifica degli emiliani (ultimo posto) dimostra che forse il Frosinone ha scelto la via migliore per affrontare la massima serie: puntare sul gruppo che aveva vinto il campionato di B.

Contro l’Empoli, infatti, i canarini hanno dimostrato che anche in A la coesione del gruppo, in gare sulla carta alla portata può fare la differenza. Siamo, comunque, soltanto a meno di un sesto dell’intero percorso di campionato e tutto può ancora succedere. Senza andare troppo lontano basta guardare il prossimo turno, che riserva a tutte le squadre impegnate nella lotta per non retrocedere, impegni molto duri. Almeno sulla carta. Il Carpi del neo tecnico Sannino ospiterà il Torino, formazione che sta attraversando un grandissimo momento di forma come dimostra il suo terzo posto in classifica con due sole lunghezze di ritardo dall coppia capolista formata da Fiorentina e Inter. Il Verona è atteso dal derby con il lanciato Chievo, mentre l’Empoli ospiterà un’altra squadra in grande spolvero: il Sassuolo. Il Bologna dovrà giocare allo “Juventus Stadium” contro i bianconeri che di regali ne hanno già fatto troppi. Tutto ciò senza tralasciare la partita tra Udinese e Genoa che stazionano a sei punti, uno in più della Juventus e due in più di Frosinone ed Empoli. Restano i giallazzurri ed il loro compito è ugualmente difficile come quello delle formazioni in lotta per non retrocedere. La squadra di Roberto Stellone sarà di scena all’Olimpico contro la Lazio in una gara che, sulla carta, presenta disco rosso per gli ospiti.

Se valutiamo il percorso effettuato dai ragazzi di Stellone, possiamo affermare, senza timore di passare per partigiani, che le sconfitte con Torino e Roma hanno lasciato l’amaro in bocca. Non solo per gli errori arbitrali ma anche perché, anche sul piano della manovra, i canarini hanno affatto demeritato. C’è la sconfitta di Bergamo che è senza scusanti ma anche quella di Bologna non è che sia stata proprio inevitabile. Restano gli ultimi due incontri che hanno fruttato gli attuali quattro punti, insperato quello con la Juve ma vera e propria iniezione di fiducia per affrontare e superare l’Empoli in una gara dai punti doppi, ancorché sofferta ma meritatamente fatta propria. Checché ne dica Marco Giampaolo che, dopo essersela presa con l’arbitro Guida, ha dimenticato che per vincere un incontro bisogna metterla dentro e l’Empoli non c’è riuscito. Non perché frenato dal direttore di gara ma per la mancanza di incisività negli ultimi venti metri di campo. Non è che il Frosinone abbia giocato molto meglio, ma questa volta è stato cinico e pronto a sfruttare le occasioni che gli sono capitate. La grande differenza tra le due squadre, comunque, l’ha fatta la fame di vittoria che hanno avuto capitan Ciofani e compagni, lo spirito di sacrificio palesato più nel primo che nel secondo tempo, il coraggio di gettarsi in avanti alla ricerca del gol. Tutte qualità che non si acquistano ma devi averle dentro di te. Ed ai canarini non fanno difetto. Per questo si fanno preferire, almeno dopo queste prime battute di campionato, agli avversari nella lotta per restare nella massima serie.

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