In un ampio servizio pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” si evidenzia che «le aziende del polo cassinate che hanno rapporti commerciali con il gruppo Volkswagen sono non poche: un paio di studi specializzati nella progettazione di macchine, oltre a una decina di aziende che lavorano nel settore della componentistica per la realizzazione di catene di montaggio e di impianti, oltre che di cuscinetti per le auto. Per queste aziende - sottolinea il foglio scalfariano - è scattato lo stato di crisi e da lunedì è iniziata una serie di riunioni con la filiazione italiana della casa tedesca, diretta da Massimo Nordio, a cui chiedono garanzie per il futuro. L’obiettivo è salvaguardare i livelli di produzione e quindi tutti i posti di lavoro anche se si teme il calo per gli ordinativi Volskwagen».
Le rassicurazioni
Al momento è ancora presto per fare previsioni su quello che potrà accadere, ma a gettare acqua sul fuoco è il presidente di Unindustria Frosinone Davide Papa. «Non credo che ci saranno flessioni sul mercato delle immatricolazioni perché del calo delle vendite in Volkswagen potrebbero beneficiarne la Fca e altre case». Ancor più convinto del fatto che Fca, ed in particolare lo stabilimento Fiat di Cassino deputato alla costruzione di vetture premium di segmento D ed E potrà beneficare dello scandalo della casa automobilistica tedesca è il presidente di Unindustria laziale Maurizio Stirpe.