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Martedì 06 Dicembre 2016

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Pestato a sangue mentre era al lavoro Ardovini:  mi tutelerà un avvocato
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Pestato a sangue mentre era al lavoro
Ardovini: mi tutelerà un avvocato

Ceccano

Giovanni Ardovini, dopo il pestaggio avvenuto giovedì scorso mentre era alla guida del mezzo Atac 477 Rebibbia-La Rustica e il ricovero al policlinico Casilino, è finalmente a casa.

Giovanni ha fatto l’autista per l’imprenditore Annunziata per circa 27 anni poi, dopo la mobilità, ha lavorato per un mesetto al comune di Ceccano come autista di scuolabus, infine è stato assunto in Atac durante il Giubileo del 2001. Un autista esperto, insomma. Lo abbiamo sentito telefonicamente: «Sto meglio - ci dice Giovanni - ho messo un avvocato per tutelarmi. Sono stato sentito dalla polizia di Roma che si sta occupando delle indagini e dicono che mi faranno sapere. Nel frattempo aspetto anche di conoscere come si sta legalmente muovendo l’azienda per cui lavoro. Sono ancora tumefatto e dolorante, anche se il peggio è passato. Nei prossimi giorni dovrò fare ulteriori controlli: ho l’occhio sinistro che mi lacrima continuamente, lo zigomo sinistro gonfio, tre punti sotto il mento e un’infrazione alla spalla sinistra. L’aggressore era italiano e parlava romanesco». I fatti sono ormai noti.
Il passaggio del mezzo Atac in una strada stretta a senso unico che ha la fermata a La Rustica. Auto parcheggiate a destra e sinistra della carreggiata, Giovanni che suona un paio di volte per far spostare la macchina sinistra (in quella a destra non c’era conducente) e un giovane che si avvicina infuriato al finestrino che l’autista Atac apre appena. Il giovane continua a inveire e Giovanni che chiude il finestrino per timore che l’assalitore voglia picchiarlo. È a questo punto che il giovane sferra un pugno al vetro sfondandolo e le schegge finiscono sulla faccia di Giovanni. L’assalitore minaccia l’autista di picchiarlo, mentre le 25 persone presenti sul mezzo Atac scendono terrorizzate. Arrivano la macchina della centrale operativa e il 118, ma mentre Giovanni si dirige verso l’ambulanza viene nuovamente aggredito da un branco e cade a terra svenuto. Si risveglia in ospedale dove viene a sapere che gli aggressori sono stati picchiati dalla folla presente e mandati in ospedale.
Tante le manifestazioni di solidarietà: i colleghi, l’Atac, Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio e il sindaco Caligiore che ha comunicato a Giovanni e alla sua famiglia, la vicinanza dell’amministrazione e della città.

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