Allarme inquinamento a Frosinone. A lanciarlo è l’Associazione medici di famiglia per l’ambiente. Il presidente Umberto Messia e il responsabile scientifico Teresa Petricca prendono spunto «dai cartelloni pubblicitari digitali della città di Frosinone, che il giorno 23 Settembre 2015, informavano circa il valore del Pm10 nell’aria: 18 µg/m³ d’aria. Tutto in regola? Aria pulita? Apprezzabile l’iniziativa dell’assessorato all’Ambiente ma assolutamente non indicativa di una salubrità dell’aria».

L’associazione, da tempo attiva, anche con un monitoraggio tra gli studenti e i pazienti dei medici di famiglia, nel denunciare l’incremento delle malattie respiratorie nel capoluogo fa tutta una serie di considerazione con i dati dell’Arpa alla mano. «Per il Pm10, l’Italia considera soglia tollerabile il valore di 50 µg/m³; l’Europa fissa la soglia a 40 µg/m³; l’Organizzazione Mondiale della Sanità, istituzione che si occupa esclusivamente di salute e non di economia, giudica la soglia limite a 20 µg/m³ (esattamente la metà rispetto l’Europa e ben oltre la metà rispetto l’Italia). Dal 1° Gennaio 2015 a tutt’oggi, Frosinone è già stata esposta per ben 55 giorni a valori superiori a quanto ammesso dal legislatore italiano. Il numero di giorni dell’anno durante i quali il Pm10 può superare la soglia ammessa è pari a 35. Peraltro, il superamento rispetto i 35 giorni ammessi, è stato considerato in funzione dell’elevatissimo valore soglia nazionale di 50 µg/m³, valore, ribadiamo, 2 volte e mezzo superiore l’ammesso dall’Oms ed in rapporto al quale i famigerati 55 giorni sarebbero vertiginosamente saliti di numero».

E ancora: «Il valore di 20 µg/m³ è stato fissato dall’Oms in funzione della provata capacità del Pm10 di indurre malattie a tale concentrazione. Se consideriamo la soglia europea di 40 µg/m³, il pericolo di ammalare riguarda il 33% della popolazione esposta, ma sale all’88% secondo i parametri Oms. Ritorniamo alla situazione della nostra città in zona Scalo. La media di periodo segnalata dall’Arpa per la settimana 31 agosto - 6 settembre, è pari a 39 µg/m³; la media di periodo della settimana 7 settembre - 13 settembre, è pari a 38 µg/m³; la media di periodo dal 14 al 20 settembre è pari a 38 µg/m³. In sintesi, dall’inizio di settembre, i valori del Pm10 sono nettamente superiori, vicini al doppio rispetto alla soglia prefissata dall’Oms. Pertanto una singola comunicazione di un singolo valore giornaliero relativo al 23 settembre e riportato pari a 18 µg/m³, non rende atto della situazione ambientale reale. Al contrario, è confondente e tranquillizzante rispetto una condizione che tranquilla non è. Le medie settimanali rese note dall’Arpa con dati open, purtroppo sono di allerta».