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Giovedì 08 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Polveri sottili a livelli preoccupantiL' Associazione medici per l'ambiente dà l'allarme

Manifestazione di Legambiente davanti alla centralina Arpa di via Puccini, quella che registra il maggior numero di superamenti giornalieri di PM10 in Italia

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Polveri sottili alle stelle
I medici lanciano l'allarme

Allarme inquinamento a Frosinone. A lanciarlo è l’Associazione medici di famiglia per l’ambiente. Il presidente Umberto Messia e il responsabile scientifico Teresa Petricca prendono spunto «dai cartelloni pubblicitari digitali della città di Frosinone, che il giorno 23 Settembre 2015, informavano circa il valore del Pm10 nell’aria: 18 µg/m³ d’aria. Tutto in regola? Aria pulita? Apprezzabile l’iniziativa dell’assessorato all’Ambiente ma assolutamente non indicativa di una salubrità dell’aria».

L’associazione, da tempo attiva, anche con un monitoraggio tra gli studenti e i pazienti dei medici di famiglia, nel denunciare l’incremento delle malattie respiratorie nel capoluogo fa tutta una serie di considerazione con i dati dell’Arpa alla mano. «Per il Pm10, l’Italia considera soglia tollerabile il valore di 50 µg/m³; l’Europa fissa la soglia a 40 µg/m³; l’Organizzazione Mondiale della Sanità, istituzione che si occupa esclusivamente di salute e non di economia, giudica la soglia limite a 20 µg/m³ (esattamente la metà rispetto l’Europa e ben oltre la metà rispetto l’Italia). Dal 1° Gennaio 2015 a tutt’oggi, Frosinone è già stata esposta per ben 55 giorni a valori superiori a quanto ammesso dal legislatore italiano. Il numero di giorni dell’anno durante i quali il Pm10 può superare la soglia ammessa è pari a 35. Peraltro, il superamento rispetto i 35 giorni ammessi, è stato considerato in funzione dell’elevatissimo valore soglia nazionale di 50 µg/m³, valore, ribadiamo, 2 volte e mezzo superiore l’ammesso dall’Oms ed in rapporto al quale i famigerati 55 giorni sarebbero vertiginosamente saliti di numero».

E ancora: «Il valore di 20 µg/m³ è stato fissato dall’Oms in funzione della provata capacità del Pm10 di indurre malattie a tale concentrazione. Se consideriamo la soglia europea di 40 µg/m³, il pericolo di ammalare riguarda il 33% della popolazione esposta, ma sale all’88% secondo i parametri Oms. Ritorniamo alla situazione della nostra città in zona Scalo. La media di periodo segnalata dall’Arpa per la settimana 31 agosto - 6 settembre, è pari a 39 µg/m³; la media di periodo della settimana 7 settembre - 13 settembre, è pari a 38 µg/m³; la media di periodo dal 14 al 20 settembre è pari a 38 µg/m³. In sintesi, dall’inizio di settembre, i valori del Pm10 sono nettamente superiori, vicini al doppio rispetto alla soglia prefissata dall’Oms. Pertanto una singola comunicazione di un singolo valore giornaliero relativo al 23 settembre e riportato pari a 18 µg/m³, non rende atto della situazione ambientale reale. Al contrario, è confondente e tranquillizzante rispetto una condizione che tranquilla non è. Le medie settimanali rese note dall’Arpa con dati open, purtroppo sono di allerta».

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