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Fino a tremila euro per chi rischia la casa
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Fino a tremila euro
per chi rischia la casa

Veroli

Emergenza abitativa, il Comune aiuta le famiglie povere a pagare l’affitto.

Fino a tremila euro di contributi integrativi per il canone di locazione: è questa la risposta di Palazzo Mazzoli contro gli sfratti esecutivi.
Possono presentare domanda i cittadini residenti a Veroli e titolari di un regolare contratto di locazione che non abbiano mai ottenuto l’attribuzione di un altro contributo per il sostegno alla locazione da parte di enti locali, associazioni, fondazioni o altri organismi.

Il Comune corre in aiuto delle famiglie sotto sfratto. Per l’accesso al contributo, l' Isee del nucleo familiare  non deve essere superiore a 10 mila euro

Per l’accesso al contributo, il reddito del nucleo familiare, calcolato con il metodo Isee, non deve essere superiore a 10 mila euro, rispetto al quale il canone di locazione abbia un’incidenza superiore al 35%. Il contributo sul canone annuo è fissato fino ad un massimo di 3000 euro. Nel caso in cui il richiedente dichiari il reddito imponibile del proprio nucleo familiare pari a “zero”, l’erogazione del contributo è possibile soltanto se alla domanda è allegata relativa certificazione dei servizi sociali. I richiedenti dovranno allegare alla domanda l’attestazione Isee, copia del contratto di locazione e copia delle ricevute di pagamento del canone di locazione. La domanda di partecipazione al bando dovrà essere compilata sui modelli messi a disposizione dall’ufficio Servizi sociali e protocollata entro il 30 novembre prossimo.
L’emergenza abitativa è una piaga sociale in crescente aumento. Lo scorso novembre la Giunta comunale aveva approvato un avviso pubblico per la ricerca di alloggi da destinare a chi è senza casa. Lo scopo era quello di creare una banca dati da utilizzare per la stipula di contratti di nuova locazione per le famiglie più povere o destinatarie di sfratti esecutivi. L’ente interviene come garante in cambio di un impegno finanziario pari ad un massimo di 1.500 euro. Un’offerta vantaggiosa anche per i proprietari di case ormai vuote che, oltre ad una rendita mensile, avrebbero un “custode” per la propria abitazione.


Intanto, diverse famiglie da gennaio ad oggi sono state già “salvate” dallo sfratto esecutivo. Sono purtroppo aumentati i contenziosi tanto che il Comune, già in fase di programmazione di bilancio, aveva previsto 5-6 mila euro da utilizzare per fronteggiare eventuali casi di sfratto. Servono però alloggi per le famiglie indigenti, specialmente in un momento di acuta crisi economica. La stessa Ater di Frosinone è stata più volte sollecitata sulla questione dei 12 alloggi da realizzare sul territorio comunale. Un progetto che potrebbe dare una prima risposta a tanti disperati.

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