A dover essere salvato, poco prima delle 23 di venerdì sera un bambino di appena 36 mesi. Una scena straziante quella che si è presentata agli occhi dei soccorritori.  All’arrivo del personale medico, infatti,  il suo pianto pieno di dolore non riusciva quasi più a lasciare spazio al respiro divenuto a tratti impercettibile. Il suo corpicino, investito accidentalmente da acqua bollente (sembrerebbe una pentola) ha riportato ustioni di secondo grado: una condizione gravissima per un bambino di quella età. Per questo, una volta stabilizzato e senza perdere neppure un minuto,  i medici del nosocomio cittadino hanno deciso di richiedere d’urgenza un trasferimento in eliambulanza al Gemelli. Poco prima della mezzanotte, infatti, la piccola vittima dell’ustione accidentale  - classificato come codice giallo -  era già in viaggio verso la struttura sanitaria capitolina. Ancora poco chiara la dinamica dell’incidente registrato  nella tarda serata di venerdì nel Cassinate. Di certo le cause vanno ricercate nella sfera delle drammatiche quanto impensabili fatalità: potrebbe essere che il piccolo, mentre giocava e correva per casa, abbia eluso la sorveglianza dei genitori avvicinandosi troppo al fornello su cui stava bollendo una pentola d’acqua. Una distrazione di pochi istanti costata davvero un conto troppo alto. Quindi la corsa disperata in ospedale a bordo di un’ambulanza del 118 e, poco prima della mezzanotte, il suo trasferimento al Gemelli per riuscire a salvargli la vita.