«È in crescita nel Lazio la richiesta di dosi di vaccino contro l'influenza. L'attuale trend di approvvigionamento presenta un incremento rispetto a quello dell'anno precedente. Siamo passati da 925.810 dosi a 936.934 dosi (+ 11.124 dosi, + 1,2%): l'incremento riguarda6Aslsu 10. Non sono state segnalate carenze di prodotto durante la stagione per nessuno dei lotti aggiudicati».

Lo ha comunicato in una nota la Regione Lazio spiegando che «la regolarità delle operazioni di approvvigionamento, tuttora in corso, e le prime valutazioni fornite per le vie brevi sia dai Coordinatori aziendali che dai Medici di Medicina Generale fanno ipotizzare un sostanziale successo dell'intervento ed anzi, un miglioramento dei volumi di prestazioni erogate, analogamente a quanto avvenuto nella passata stagione quando le vaccinazioni effettuate furono 849.853 con un incremento del 2,4% rispetto all'anno precedente. Attraverso il monitoraggio sull'andamento delle operazioni di informatizzazione dei dati sarà possibile fornire, già a partire da febbraio, le prime stime attendibili sulle vaccinazioni effettuate».

L’influenza 2016/2017 ha già contagiato circa mezzo milione di italiani e secondo gli esperti il dato aumenterà vertiginosamente entro fine mese, con un picco previsto da Natale 2016. Essendo più aggressiva, quest’anno i medici attendono almeno 6 milioni di contagi. I sintomi principali sono: mal di gola, mal di testa, febbre, tosse, congestione nasale, dolori muscolari e articolari, spossatezza, nausea, diarrea e vomito. L’insorgenza dell’influenza è del tutto improvvisa e accompagnata dalla seguente sintomatologia: sudorazione, inappetenza, cefalea, febbre oltre i 38°.

Come ogni anno, vi sono alcune categorie a rischio: i bambini sotto i 6 anni, gli anziani sopra i 65 anni, le donne al terzo mese di gravidanza e i soggetti che soffrono di altre gravi patologie quali tumore, problemi cardiaci, insufficienza renale e patologie infiammatorie. Nei bambini, l’insorgenza dell’influenza è più rapida rispetto agli adulti. Da qui l’esigenza di una copertura capillare con la campagna di vaccinazione.