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Sabato 03 Dicembre 2016

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Centro storico, pianificare per risorgere
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Centro storico, pianificare per risorgere

Frosinone

Si continua a lavorare, in questi giorni, alla presentazione (prevista a febbraio 2017) del piano di gestione “Frosinone Alta”, un progetto a cui stanno lavorando, da maggio scorso, gli uffici del settore della governance, del patrimonio e della cultura del Comune di Frosinone insieme a un gruppo composto da professionisti, tutti coordinati dall'assessorato al centro storico.

La scelta è caduta sull'utilizzo del Piano (termine che viene riferito, solitamente, alla procedura seguita dai siti per richiederne l’iscrizione alla lista del patrimonio mondiale Unesco) perché la metodologia usata costituisce, finalmente, un approccio sistemico e multidisciplinare alle criticità riscontrate nel centro storico del capoluogo. Nella pagina dedicata all'Unesco presente sul sito del Mibact si legge infatti che “la salvaguardia del Patrimonio Mondiale” passa “attraverso degli obiettivi strategici fondamentali, cercando di assicurare un giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in modo che i beni del Patrimonio mondiale possano essere tutelati attraverso attività adeguate che contribuiscono allo sviluppo socio-economico e alla qualità della vita delle nostre comunità; attraverso strategie di comunicazione, educazione, ricerca, formazione e sensibilizzazione; ricercando il coinvolgimento attivo degli enti locali, a tutti i livelli, nella individuazione, tutela e gestione dei beni”.

La domanda a questo punto potrebbe anche nascere spontanea e la risposta è no: Frosinone non farà richiesta per diventare sito Unesco ma può, ad ogni modo, sfruttare una tecnica che si è rivelata vincente, basata sull'analisi, sull'individuazione dei punti di forza e dei punti deboli, sulla risoluzione contestuale dei problemi, per permettere al centro – che della città è il cuore pulsante, punto di partenza imprescindibile di ogni cambiamento – di programmare e sedimentare una strategia d’azione a breve e lungo termine.

Come? Attraverso la piena fruizione del patrimonio storico, culturale e ambientale; l’approfondimento e la diffusione della conoscenza dei beni attraverso una diffusione telematica; la rivitalizzazione funzionale del Centro Storico (mediante azioni progettuali di recupero e riuso delle aree urbane); il mantenimento delle tradizioni locali e delle attività tipiche della città storica; la promozione della collaborazione tra pubblico e privato, anche nell'intenzione di migliorare l’accoglienza e l’ospitalità, la vivibilità e l’accessibilità. Senza dimenticare il tema della sostenibilità e della riduzione delle emissioni dannose nell'aria.

La sfida lanciata dall'assessorato cui ha delega Rossella Testa, attualmente in rotazione, è ambiziosa e coraggiosa. Ha tutte le caratteristiche, quindi, perché la città la vinca. Dal rilancio, infatti, del centro storico può attivarsi un vero circuito virtuoso che può portare benefici a tutta la cittadinanza e a tutta la città in termini sociali, culturali ed economici.

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