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Domenica 04 Dicembre 2016

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Servizio idrico: sindaci dem riuniti E il Pd si ricompatta

Il presidente della Provincia Antonio Pompeo

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Servizio idrico: sindaci dem riuniti
E il Pd si ricompatta

Frosinone

Una riunione dei sindaci del Pd per fare il punto della situazione sulle questioni inerenti il servizio idrico. Indetta dal segretario provinciale Simone Costanzo. Ma la notizia politica è che al vertice ha partecipato il presidente della Provincia Antonio Pompeo.

 A conferma di alcune novità emerse negli ultimi giorni. Una su tutte: l’unificazione dei gruppi alla Provincia ha rappresentato il primo passo di un processo di confronto interno diverso.
Per quanto riguarda Antonio Pompeo, appare sempre più evidente il fatto che ormai “balla da solo”, indipendentemente cioè dalle posizioni del senatore Francesco Scalia. Un altro elemento da tenere in considerazione è che il consigliere provinciale Domenico Alfieri, attraverso il suo profilo facebook, ha fatto sapere di non essere in corsa per la segreteria provinciale. Il che, in vista del congresso, ha un suo significato. Potrebbe darsi che il partito possa decidere di presentare una sola candidatura, quella di Simone Costanzo, sostenuto da Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti.
Pure in tal caso sarà necessario un confronto tra Francesco Scalia e Antonio Pompeo. Fra le altre cose, da autorevoli indiscrezioni filtrate, sembra che tutto il Pd possa sostenere la ricandidatura a sindaco di Sora di Ernesto Tersigni (Ncd). Vale la pena di ricordare che l’intesa tra Francesco Scalia e Alfredo Pallone (coordinatore regionale dell’Ncd) avvenne sia sulla Provincia che sul Comune di Sora. Insomma, i segnali sono tanti, precisi e concordanti. Si va verso una piattaforma unitaria. E non è un caso che le “scosse di assestamento” si stiano registrando all’interno delle diverse aree. Tra Francesco De Angelis e Maria Spilabotte, tra Francesco Scalia e Antonio Pompeo.
Torniamo alla riunione sul servizio idrico. Il punto di partenza è stato il documento sottoscritto da quasi 50 sindaci, presentato dal primo cittadino di Esperia Giuseppe Moretti. In una nota si legge: «Nella discussione è emersa in maniera unanime la volontà di definire al meglio tutte le controversie e le criticità nell’esclusivo interesse dei cittadini e del nostro territorio con ragionevolezza e buon senso amministrativo, in un rapporto di chiarezza e di fermezza sui doveri del gestore, dopo gli errori macroscopici commessi dal centrodestra alla guida della provincia nella scorsa legislatura. In particolare si è convenuto di proporre agli organismi istituzionali preposti: 1) per le partite pregresse 2006-2011 di ricorrere al Consiglio di Stato, dopo la sentenza del Tar di Latina che riconosce legittimi i recuperi del gestore, partendo sempre dalla relazione Tecnica (Colosimo/Moreschini) e nel contempo verificare la possibilità di spalmare su più annualità i pagamenti per venire incontro ai cittadini, in un momento economico difficile; 2) per la tariffa 2012/2014, approvata al minimo dall’assemblea dei sindaci, di verificare la correttezza delle controdeduzioni per la tesi avversa alla richiesta del gestore di ulteriori 38 milioni di euro (che chiede di fissare la tariffa al massimo), presentata al Aeegsi, l’organismo che di fatto regola la tariffazione; 3) di verificare e garantire da subito il concreto funzionamento dell’Otuc (Organismi di Tutela degli Utenti e dei Consumatori) di Frosinone partito da qualche mese e di intimare all’Acea Ato 5 Spa di cooperare al buon funzionamento del medesimo nel fornire informazioni e risposte; 4) di pretendere dall’Acea Ato 5 spa il puntuale recapito delle bollette, riducendo al minimo i disagi fino ad ora patiti dai cittadini ed eliminando tutte le more per ritardato pagamento; 5) verificare i tempi e i modi degli investimenti recentemente approvati; 6) continuare nel lavoro di esame capillare, con tutte le realtà comunali della Provincia, delle criticità della gestione del Servizio Idrico (inefficienza e disservizi) e palesarle in maniera formale all’ente di Ambito; 7) richiedere la sospensione delle attività di distacco dei contatori alle utenze civili che si trovano in accertate condizioni di disagio economico e/o comunque assicurare sempre la fornitura del minimo garantito di acqua;
8) di richiedere, nel rispetto delle leggi e con la massima trasparenza possibile, di verificare la possibilità di far concorrere ditte locali al bando di gara per le manutenzioni, indetto dal gestore, come richiesto dalle associazioni di categoria; 9) di verificare e contabilizzare le somme che il gestore deve corrispondere ai Comuni come canoni concessori;
10) di dare mandato per individuare nuovi possibili bacini idrici all’interno del nostro territorio, potenzialmente ricco di tale risorsa; 11) di procedere rapidamente alla convocazione dell’assemblea dei Sindaci per rinnovare i membri della Consulta d’ambito, rilanciando un organismo che deve avere forza politica e incidere nel rapporto tra sindaci e gestore».

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