Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 10 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Progetto centrale a biomasse, Ottaviani dice no alle furbate
0

Progetto centrale a biomasse, Ottaviani dice no alle furbate

Frosinone

È un progetto che non convince il sindaco Ottaviani. Dura, infatti, è la presa di posizione del primo cittadino sulla centrale a biomasse che dovrebbe essere realizzata nella zona aeroporto da parte di un’impresa privata. La società ha incassato un primo, seppur parziale, punta a favore. Il Tar, infatti, alla quale l’azienda si era rivolta dopo l’ordinanza di stop, non ha assunto decisioni perché. Il divieto, hanno stabilito i giudici amministrativi, è scaduto. Tutto, quindi, potrebbe riprendere quota.

«Ancora una volta - spiega Nicola Ottaviani - mi sembra opportuno e necessario fare chiarezza sulla tematica che viene riportata in questi giorni all’attenzione della cronaca della carta stampata e dei media e in generale. Fino a quando i cittadini di Frosinone intenderanno delegarmi alla guida del capoluogo, non ci saranno spazi di manovra per furbate o per scorciatoie in materia di ambiente e salute. L’adozione del provvedimento da parte del mio ufficio, con cui veniva posto il blocco della costruzione della centrale a biomasse, è stata effettuata in via d’urgenza, proprio perché era necessario verificare la legittimità dell’intero procedimento, che ha ricevuto una frettolosa valutazione da parte degli enti sovraordinati, come Regione, Provincia, Arpa e Asl».

Era evidente, dunque, che il provvedimento del sindaco avesse, per sua natura, una efficacia limitata nel tempo e, quindi, «ora è opportuno rivedere, anche in autotutela, tutto il procedimento che ha generato, tra i vari enti, l’ipotesi di autorizzazione dell’impianto. Non si vogliono alimentare i pregiudizi e neppure portare avanti le crociate contro i mulini a vento – ha aggiunto il primo cittadino - Certamente, però, in un momento di vera e propria emergenza ambientale, non si possono affrontare tematiche così serie senza partire dal presupposto che i PM 10 e i PM 2,5 devono essere attenuati e non aumentati neppure di una molecola. La conformazione del nostro territorio e, soprattutto, l’assenza di correnti aeree, che determina il ristagno dell’aria e dei fattori maggiormente inquinanti, hanno portato la nostra amministrazione ad osservare alcuni tra i protocolli più rigidi in Italia, come l’introduzione del nuovo trasporto pubblico locale completamente a basso impatto, giungendo addirittura a limitare l’uso dei camini a legna, come indicato dal Piano regionale sulla qualità dell’aria. In assenza di evidenze scientifiche e di accertamenti approfonditi di natura epidemiologica ed ambientale, non posso condividere la disinvoltura con cui si vorrebbe impiantare, da noi, una centrale a biomasse, facendola passare addirittura come l’unica panacea possibile per la tutela della salute collettiva».

Con ogni probabilità, quindi, ci sarà una nuova conferenza dei servizi per stoppare definitivamente il progetto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400