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Impianti sportivi, c'è chi investe e chi no. La mappa della Ciociaria
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Impianti sportivi, c'è chi investe e chi no. La mappa della Ciociaria

Frosinone e Provincia

La crescente domanda di sport che si registra giorno dopo giorno pone sia ai dirigenti delle società, sia agli enti locali la necessità di disporre di adeguati servizi per garantire una rispondente offerta di impianti, allo scopo di razionalizzarne, anche in termini di efficienza economica, la costruzione e la gestione.

Dal punto di vista economico, la realizzazione di un impianto sportivo o ricreativo, che sia un campo di calcio oppure una piscina, costituisce un investimento. L’entità e la frequenza degli esborsi per la pratica sportiva o per usi ricreativi è notevolmente aumentata negli ultimi anni, parallelamente al crescere del reddito pro capite e, conseguentemente, dell’attenzione riservata dalla popolazione agli aspetti concernenti l’attività motoria e il divertimento.

Ma quanto si investe in Ciociaria? A rispondere è una ricerca di Open bilanci, che ha analizzato i numeri e i piani dei lavori pubblici delle diverse amministrazioni ed ha stilato una classifica dei Comuni più virtuosi in questo settore. Stiamo parlando di tutte le spese che gli enti locali sostengono per la manutenzione o l’eventuale costruzione degli impianti sportivi di qualsiasi tipo. La ricerca include sia i costi di funzionamento ordinario, come il personale o l’acquisto del materiale necessario per le diverse attività sportive, che interventi di manutenzione straordinaria degli stessi impianti.

In provincia di Frosinone al primo posto per spesa pro-capite rispetto alla popolazione, con poco più di 45,47 euro, si piazza Sora. L’investimento totale è stato di 1.209.392 euro. Sul podio dei comuni che spendono di più ci sono il capoluogo (43,34 pro capite e un esborso complessivo di 2.082.144 euro) e Veroli (35,98 pro capite e 745.268 euro impiegati in impianti sportivi). Al quarto posto c’è Alatri con 17,02 a testa e 504.496 investiti. Segue Ferentino che nell’edilizia sportiva impiega 246.5550 euro (11,53 pro capite). C’è, poi, Ceccano con 10,50 euro a testa e 245.520 euro di spese per il settore. In coda alla classifica, a detta di Open Bilanci, Monte San Giovanni Campano con 103.342 euro (8,07 a testa) e Pontecorvo con 29,410 euro (2,20 pro capite).

Lo studio che, va sottolineato, si basa sui dati di bilancio del 2014, boccia il Comune di Cassino, ultimo come spesa per i centri superiori a ai 10.000 abitanti. L’impegno è stato di 45.136 euro: impiegati solo 1,25 euro a persona. Per quel che concerne i piccoli comuni al primo posto per spesa pro-capite rispetto alla popolazione si piazza Terelle con 176 euro. Sul podio dei comuni che spendono di più per lo sport ci sono Vallecorsa (129esima in Italia, con 165 euro pro-capite) e Colle San Magno (225esimo nella classifica nazionale, con 109 euro pro-capite), rispettivamente quarta e settima nella regione. In coda compaiono Villa Santo Stefano, Vicalvi, Settefrati, Santopadre, San Biagio Saracinisco, Ripi, Posta Fibreno, Piedimonte San Germano, Ferentino, Belmonte Castello, Acquafondata, Castelnuovo Parano, Fumone e Pofi, tutte con zero euro.

Tutte le cifre dello sport in Ciociaria

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