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Ici non pagata, caccia agli evasori

La sede del Comune di Frosinone

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Ici non pagata, caccia agli evasori

Frosinone

Il Comune di Frosinone, a caccia di vecchi evasori, batte cassa. In arrivo 275 avvisi di accertamento per l’anno d’imposta 2011 per un importo di 708.323 euro. Il calcolo è stato effettuato attraverso alcuni raffronti tra i dati in possesso dell’amministrazione comunale (dati catastali, denunce Ici, dati urbanistici, riscossioni contabilizzate) e le banche dati del ministero delle Finanze.

Approvati gli avvisi, il Comune ha deciso di procedere alla notifica ai contribuenti ritenuti morosi. I quali dovranno decidere se pagare e quindi chiudere lì la questione o attivare dei ricorsi e contestare così in sede giudiziaria le pretese di riscossione dell’amministrazione comunale.

In passato, sempre per l’Ici, ma per gli anni 2010/2011 il Comune aveva stanato 383 furbetti ai quali erano stati inviati gli atti per il recupero di 350.041 euro. Ma non solo. Andando a spulciare i documenti, il Comune aveva trovato, in questo caso per l’Ici del 2010, altri 980 morosi per un importo complessivo di 700.000 euro, comprensivo di tributo, sanzione, interessi ed accessori.

La lotta all’evasione fiscale resta uno dei principali obiettivi dell’amministrazione, già alle prese con il piano di rientro del deficit. Il programma, come impone la legge, prevede anche di portare al massimo le aliquote dei tributi.

Le scorse settimane era stato redatto un altro elenco di morosi. Si trattava di quanti non avevano pagato le tasse sui rifiuti prodotti. Sono stati allora individuati quasi quattromila contribuenti frusinati che non hanno pagato la tassa sui rifiuti nel 2015. Numeri che risultano peraltro raddoppiati rispetto a dodici mesi prima. Dai conteggi del Comune, infatti, sono risultati morosi o, nei casi meno gravi, hanno effettuato un versamento inferiore al dovuto 3.907 utenti del servizio. L’ammanco complessivo stimato è di 2.394.225,96 euro. Nei confronti di questi l’amministrazione di piazza VI dicembre provvederà a fatturare gli importi a carico di coloro non ancora in regola con i pagamenti per il 2015. In arrivo allora ben 3.907 notifiche.

Per la tassa che ha sostituito Tarsu e Tares, nel 2014, il Comune in precedenza aveva accertato un buco da 1.944.619 euro. E pensare che il 2014 era il primo anno di vita della stessa. Evidentemente in 1.858 non avevano preso nota della nuova tassa o... ci hanno provato.

Nonostante la possibilità di pagare in quattro rate, la gente continua ad evadere ancora la tassa. Da una stima dello scorso marzo dal 2005 al 2012 risultavano pendenti 319 avvisi di accertamento per un totale non pagato di 957.862 euro. Andando più indietro nel tempo dal 2009 al 2013 tra Tarsu e Tares era mancato all’appello un milione e 985 mila 834 euro.

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