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Martedì 06 Dicembre 2016

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Mangia, pensa e vivi biologico: viaggio nelle genuinità diventata una filosofia
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Mangia, pensa e vivi biologico: viaggio nelle genuinità diventata una filosofia

Qui Sette

Tanto se ne parla che poi sorge il (lecito) dubbio di saperli e poterli distinguere quelli “detti biologici” e quelli che lo sono sul serio. A volte si scelgono magari in automatico, perché il nome suona bene e fa pensare che sono migliori di altri.

Meglio, quindi, approfondire per poter poi imparare a distinguere i fac simile da quelli veri. Il nostro viaggio in un mondo davvero affascinante parte da Frosinone. Da “Chicchi di Mais”, un vero e proprio mini market del settore dove si può trovare una vasta gamma di prodotti biologici di alta qualità, freschi e non, accuratamente selezionati: «La passione – spiegano i titolari - nasce dal fatto che uno dei nostri genitori è intollerante al glutine. Poi, però, in noi è cresciuta una consapevolezza diversa. La giusta alimentazione è alla base del benessere, tanto

che uno di noi ha deciso di diventare vegana anche per rispetto del mondo animale».

Chicchi di Mais è uno dei quei posti dove ci si accorge subito delle attenzioni alle esigenze di coloro che seguono una dieta vegetariana o vegana e a chi è celiaco o

presenta altri tipi di intolleranze e offre prodotti a loro dedicati: «Non siamo una setta – ci tengo a dire - Anzi prediamo le distanze anche da coloro che vanno in tv solo per cavalcare l’onda di quella che sembra essere diventata una moda. È una vera a propria filosofia di vita che rispetta tutti gli esseri viventi. In Ciociaria, però, bisogna vincere anche il rapporto che c’è con una cucina tradizionale legata principalmente al consumo di carni. Quello che consigliamo ai nostri clienti è leggere attentamente le etichette: sulle confezioni ci deve essere il marchio della fogliolina. E rivolgersi sempre a nutrizionisti o specialisti: anche in questo mondo l’autodiagnosi è una pratica sbagliata».

A Cassino sono due le attività che operano nel settore: «Abbiamo aperto un negozio equo e solidale dieci anni fa – racconta la titolare di Tienda Solidal – Comprare biologico vuol dire sostenere un’economia fonte di vita; vuol dire lottare contro il saccheggio dell’ambiente; vuol dire rifiutare il consumismo, rispettare gli animali, salvaguardare la biodiversità del pianeta e proteggere la salute di tutti. È anche una forma di resistenza contro le brutture dilaganti e la follia delle modificazioni genetiche di piante e animali. È una forma di libertà, una speranza da sostenere e da nutrire. E proprio su richiesta della clientela che negli anni abbiamo intensificato la vendita dei prodotti di agricoltura biologica. Da noi vengono persone che si stanno avviando verso un’alimentazione vegetariana o vegana. La maggior parte dei nostri clienti sono donne, alcune delle quali acquistano cosmetici privi di allergeni».

Nella città martire c’è anche “Prato Verde” , con prodotti che vanno dalle farine, alla pasta, dolci, biscotti, cibo crudo e fresco. Vasto l’assortimento anche per vegani e celiaci, ma anche per chi soffre di altre intolleranze alimentari. In questo negozio troverete alimentari e cosmesi da agricoltura biologica certificata. Ma anche vino, olio, zuppe, succhi, integratori e perfino libri. Il martedì ed il giovedì ci sono pure frutta e verdura biologica fresca: «Tutto nasce – spiega il titolare – da un cancro che ha colpito un nostro parente e che non poteva alimentarsi con prodotti normali che andavano in contrasto con la chemioterapia, come gli zuccheri che alimentano le cellule tumorali. Dopo la sua morte, io e mia moglie siamo stati spinti a mangiare in maniera sana. All’inizio andavamo in giro a cercare negozi dove vendevano prodotti biologici. Poi abbiamo deciso di aprire a Cassino. Al momento non si tratta di un’ attività remunerativa, ma di una passione. Il mercato del bio, infatti, è molto fiorente al nord o all’estero. Nella nostra città ci sono persone che vanno ancora dalla vecchietta al mercato pensando di compare prodotti genuini, non rendendosi conto che poi su quegli alimenti sono finiti i diserbanti. Da noi vengono anche ragazze intolleranti o coloro che non possono usare cosmetici tradizionali o dentifrici commerciali».

A Sora, invece, dal 1993 Antonio Grimaldi prima e sua moglie, Mara Marcelli ora, gestiscono le “Meraviglie della natura”, dove i prodotti biologici affiancano quelli artigianali e gli alimenti per i vegani. Cosa funziona di più? «Soprattutto le bevande vegetali - dice Mara - come il latte di riso, di soia e di avena; ma anche le farine di farro e miglio e i prodotti ortofrutticoli biologici: sono in aumento le mamme che li acquistano per lo svezzamento dei bambini».

Mara e Antonio hanno anche organizzato un aperitivo agricolo che contano di replicare. E, se si vuole unire l’acquisto di un ottimo olio extravergine di oliva, magari aromatizzato all’arancia o al tartufo, a un’antica attività all’aria aperta si può scegliere di visitare l’azienda agricola “La Castignola” di Amaseno. Lì, Gianni Zomparelli e Maria Pisterzi hanno 1.400 piante di olive distese su un terreno di oltre quattro ettari. Producono un ottimo olio biologico che regalano, in un contenitore da 5 litri, a chi si offre per aiutarli in una giornata di raccolta. E poi, se si è troppo stanchi per ripartire, si può sempre decidere di restare a dormire al bed&breakfast “La coccinella”. Il riposo è garantito e al risveglio una bella colazione. Biologica, naturalmente!

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