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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Vigili del fuoco allo stremo pronti a scendere in piazza
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Vigili del fuoco allo stremo
pronti a scendere in piazza

Frosinone

Sotto organico, mal retribuiti in età avanzata (l'età media è di quasi 50 anni) e demotivati. È il quadro allarmante della situazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, reso noto dal sindacato autonomo Conapo di Frosinone.

 «Le prime limitazioni al turn over che hanno determinato la pesante carenza di organico - spiega Roberto Battista, il segretario provinciale del Conapo - risalgono a circa otto anni fa quando il governo decise che ogni 10 vigili del fuoco che andavano in pensione se ne potevano assumere solo 2. Più recentemente si è passati a 5 ogni 10 ma non è bastato. Oggi mancano 3.854 vigili del fuoco operativi su un totale di 32.734, circa il 12%. La carenza di organico è quindi destinata ad aumentare ulteriormente se l'attuale governo continua su questa strada. Siamo retribuiti molto meno dei colleghi di altri Corpi, un divario – aggiunge - che va dai 300 euro mensili, nelle qualifiche più basse, sino ad arrivare a circa 700 euro di differenza nei gradi più elevati. Non abbiamo i trattamenti pensionistici legati all'attività operativa che hanno gli altri Corpi dello stato. Il personale vive questa cosa come un'ingiustizia delle istituzioni visto che il ministro Alfano continua a trattare diversamente i suoi 2 corpi preposti alla sicurezza dei cittadini, la polizia e i vigili del fuoco. In questo momento poi, si è aggiunto anche il grave problema dell' aumento dell'età media del personale operativo, causata dalle mancate assunzioni, dall'immissione in ruolo di personale già in età avanzata e dall' elevazione dei requisiti di accesso alla pensione. Secondo il nostro ufficio studi, si è innalzata quasi alla soglia dei 50 anni. Ai 3854 che mancano, vanno poi aggiunti circa 700 vigili del fuoco che a causa di vari infortuni e malattie, sovente per causa di servizio, sono “esonerati” dai servizi operativi. Nel nostro lavoro - ricorda il segretario provinciale del Conapo - gli ''operativi'' possono passare da un’attività di routine ad una super intensa nel giro di pochi minuti. E a 50 anni il fisico non risponde come a 30, è inevitabile. Negli ultimi tempi tra i colleghi ci sono stati anche numerosi malori ed infarti sul lavoro, ma non vediamo adeguate misure di prevenzione da parte del ministero dell'interno. Il Conapo da tempo chiede, inascoltato, uno «sblocco del turn over, visto che cresce il numero degli interventi per disastri e calamità, ma anche il novero delle competenze: con la riforma della pubblica amministrazione, ad esempio, ci spetteranno funzioni ora assegnate al Corpo forestale». Problemi che si fanno sentire anche presso i Vigili del Fuoco di Frosinone che scontano carenze di organico rispetto alla pianta organica prevista. «Intendo ancora una volta - conclude il sindacalista – ricordare alla politica ed Amministrazione locale che a breve l’importantissima sede VV.F. di Cassino, potrebbe subire un depotenziamento in termini di uomini e mezzi di soccorso, come previsto dal dall’istituendo decreto di Distribuzione Dotazione Organiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. È impensabile che una sede del genere debba essere privata giornalmente di un significativo numero di unità operative e di automezzi di supporto e ridurre la propria potenzialità operativa, pretendendo poi che gli stessi uomini assicurino il soccorso H24 a 115.000 abitanti distribuiti sul territorio di competenza in ben 26 comuni. Ma per il Conapo è anche «arrivato il momento di colmare, o almeno ridurre, la forte sperequazione retributiva che c'è tra i vigili del fuoco e gli appartenenti ad altri Corpi. Se il premier Renzi continuerà a dimenticare il problema delle gravi ingiustizie retributive che i vigili del fuoco subiscono rispetto agli altri Corpi, pur correndo rischi analoghi, scenderemo in piazza».

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