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Martedì 06 Dicembre 2016

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Nel capoluogo la spesa non conviene Verona la città più economica
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Nel capoluogo la spesa non conviene
Verona la città più economica

Frosinone

Se le vacanze non sono ancora finite e, casualmente, si è scelta come meta di villeggiatura la bella città di Giulietta e Romeo, la cosa più conveniente da fare è sicuramente riempire la macchina di buste della spesa dopo essere stati al supermercato, meglio se della catena Emisfero.

O, almeno, questo è ciò che emerge dall’indagine condotta nei giorni scorsi da Altroconsumo.it, l’associazione italiana di consumatori nata nel 1973 e che oggi conta oltre 370.000 soci.
Sono 68 le città italiane selezionate dall’inchiesta, che ha coinvolto 885 punti vendita per capire, nella mappa italiana, quali sono le regioni e le città dove è più conveniente fare la spesa. E, con la crisi che continua a mordere, gli italiani sono sempre più attenti a cosa mettono nel carrello.
La città di Frosinone, purtroppo, non figura nella parte alta della classifica, attestandosi soltanto al 33° posto su 68, come a dire che fare la spesa nel capoluogo ciociaro non è conveniente. A vincere la palma di città più economica tra quelle selezionate, invece, è proprio Verona, mentre carne, frutta e verdura sono praticamente inavvicinabili in quel di Aosta. La media italiana annua delle famiglie ammonta a 6.350 euro: il capoluogo ciociaro si piazza a metà della classifica con una cifra di 6.371 euro a famiglia (il dato è riferito sempre alla media annua), seguita da Viterbo con 6.410 euro (44°posto) e da Roma (6.454 euro). Meno cara, invece, Latina che conquista il 30° posto della penisola con 6.359 euro.
Non è stata censita, invece, la città di Rieti.
I dati di Altroconsumo riguardano, ovviamente, la grande distribuzione, lasciando da parte piccoli market, frutterie e vecchie botteghe che ancora resistono. Il quadro che emerge, dunque, è che la sovrabbondanza di supermercati e discount nel capoluogo ciociaro non sembra tradursi in un risparmio, secondo il principio della concorrenza. Del resto anche il dato generale dei consumi non fa registrare aumenti considerevoli: si parla di uno 0,28% in più rispetto allo scorso anno. Per quel che concerne i prezzi, invece, sono ancora fermi e questo è il sintomo di un mercato che stenta a ripartire.
Il confronto tra le regioni
La regione che indossa la fascia della superconvenienza è la Toscana, dove fare una spesa comprando prodotti di marca costa 6.039 euro all’anno (a fronte dei 6.636 euro della Valle d’Aosta, la più cara). Seguita da Veneto, Piemonte, Puglia, Umbria e Liguria. Sostanzialmente la situazione rimane invariata rispetto allo scorso anno, fatta eccezione proprio per la Liguria, che da più cara della media, quest’anno sembra essere diventata più economica. Va male in grandi regioni come Lazio, Sicilia, Sardegna ed Emilia Romagna, ma anche Marche, Molise, Basilicata e Abruzzo. In generale, il Sud, dove c’è meno concorrenza, non sembra messo bene.
Ma dove è meno costoso fare la spesa a Frosinone?
Sempre stando ai dati di Altroconsumo, nel panorama dei supermercati il posto più conveniente è Emisfero, una catena di ipermercati diffusa soprattutto nelle regioni nordorientali ma che a Frosinone non c’è. Tra quelli senza marca, l’hard discount che va per la maggiore è Eurospin che anche quest’anno si aggiudica il titolo di più economico in assoluto e che è presente anche a Frosinone e provincia. Il supermercato con la maglia nera è la Crai, più cara del 74%. Chi abbandona i prodotti di marca di iper e supermercati per quelli più economici del discount risparmia in media il 51%, cioè 3.100 euro.

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