Organizzano una giornata di donazione di sangue al Centro Trasfusionale del Santissima Trinità di Sora ma il dottore che aveva dato la sua disponibilità non si è presentato e non è stato possibile sostituirlo in tempi brevi. Un grave disservizio quello di ieri mattina per i donatori dell’Avis Fontechiari, convocati appositamente, e per altri donatori della Frates presenti per lo stesso motivo.

Tanta rabbia sia per gli infermieri che già alle 7.30 erano sul posto e che per questa giornata non verranno retribuiti, per tutto lo staff e per gli organizzatori che avevano preparato anche un piccolo buffet per rifocillare i donatori. Alle 8, quando tutti i donatori erano arrivati, all’appello mancava solo il medico incaricato della visita che precede la donazione di sangue. Dapprima si è pensato a un semplice ritardo e nel frattempo infermieri e staff hanno provveduto a tutti gli adempimenti preliminari; passate le 10 e dopo diverse telefonate, i presenti sono stati informati che il dottore era irreperibile e che seppure si fosse trovato un altro medico questo non sarebbe arrivato prima delle 11.

«Una cosa del genere non ci era mai capitata - ha commentato con amarezza Aurelia Pennacchia, presidente dell’Avis Fontechiari - Nessuno ci ha avvertito dell’indisponibilità del medico né è stato possibile capire le motivazioni di questa assenza. È stato brutto perché organizzatori, staff e donatori lo fanno a titolo di volontariato e meritano certamente più rispetto. Con che faccia riconvocheremo coloro che oggi hanno perso mezza giornata? Chiederò spiegazioni alla Asl».