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Sabato 03 Dicembre 2016

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La diocesi recede dal contratto di locazione, studenti sotto sfratto

La sede distaccata in via XX settembre a Pontecorvo

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La diocesi recede dal contratto di locazione, studenti sotto sfratto

Pontecorvo

Riunioni, incontri e tentativi di accordo pur di garantire una nuova casa agli studenti del liceo Scientifico di Pontecorvo che dallo scorso anno sono sotto sfratto. La Provincia di Frosinone, con il consigliere delegato Gianluca Quadrini, sta lavorando senza sosta pur di trovare una soluzione alla difficile situazione che si è venuta a creare.

Un contesto reso ancor più complicato dalla mancata aggiudicazione del convento della congregazione delle Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario che è stato dato a un privato cittadino di Pontecorvo. L’istituto di istruzione superiore di Pontecorvo è articolato in numerosi corsi di studio divisi in diverse strutture sparse sul territorio comunale. Tra queste una sede distaccata si trova in via XX Settembre dove ha sede da moltissimi anni il liceo scientifico “Michelangelo”. Una palazzina storica della città fluviale di proprietà della diocesi e dove in passato c’era la sede vescovile. Poi l’edificio è stato affittato alla Provincia di Frosinone che lo ha utilizzato per allocare i ragazzi dello scientifico. Questo fino allo scorso 23 giugno del 2015 quando la diocesi ha comunicato all’amministrazione provinciale di Frosinone di voler “recedere dal contratto di locazione stipulato in data 1° luglio 2013”.

Le soluzioni messe in campo dalla Provincia di Frosinone sono molteplici. Tra queste si è pensato in un primo momento di procedere alla riconversione dell’istituto delle suore del Monte Calvario finito recentemente all’asta giudiziaria. Vista la mancata aggiudicazione si è dovuto procedere con un piano di riserva che è stato discusso e analizzato nel corso della commissione che si è svolta mercoledì scorso.

«Stiamo facendo tutte le verifiche del caso per riuscire a trovare una soluzione –ha affermato il consigliere delegato Gianluca Quadrini – Abbiamo chiesto nel frattempo una deroga alla diocesi, ma il dato certo è che i ragazzi il prossimo anno dovranno avere un’altra sede».

E come si potrà procedere per riuscire a risolvere la difficile situazione? Al momento l’ipotesi su cui si sta ragionando è innovativa. Nei piani della Provincia c’era un progetto per costruire dei laboratori alle spalle dell’istituto tecnico industriale che si trova in via XXIV Maggio. L’idea su cui ci si sta muovendo, e condivisa anche dalla presidente dell’istituto, è quella di non realizzare i laboratori ma creare una palazzina di due piani, totalmente antisismica, che possa ospitare le classi del liceo Scientifico. Una soluzione rivoluzionaria che creerebbe un vero e proprio comprensorio dell’istruzione secondaria oltre a dar vista a una struttura scolastica nuova e con tutte le tecnologie di ultima generazione.

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