Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 09 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Elezioni, emergono nuove rivelazioni: "Anomalie anche al seggio 25"
0

Elezioni, emergono nuove rivelazioni: "Anomalie anche al seggio 25"

Cassino

Che sotto la lente degli investigatori non ci fosse solo la sezione numero 30, ovvero quella di Sant’Angelo, era chiaro sin dall’inizio delle indagini. Ma ora che sono partiti due avvisi di garanzia, molti cittadini cominciano a parlare e a rivelare particolari e retroscena relativi anche agli altri seggi. Fino a postare su Facebook, Twitter e Whatsapp quel che sanno. E a quanto pare sembra non trattarsi di semplici sfoghi. Molti di loro, infatti, almeno sulla piazza virtuale, giurano che si recheranno presto in Procura per riferire particolari scottanti.

Nuovi retroscena

A rivelare nuovi retroscena sono alcuni dei tanti rappresentanti di lista che hanno affollato i 33 seggi il 5 e il 19 giugno, ovvero il giorno del primo turno elettorale e del ballottaggio. «Nella sezione 25 al quartiere Colosseo - dice uno degli esponenti che rappresentava il 5 giugno una delle sei coalizioni - è stato messo a verbale che i votanti non avevano la scheda elettorale riportante il numero di sezione appropriato e la presidente dichiarava che ciò accadeva anche in altre sezioni. Noi abbiamo chiamato l’ufficio elettorale che ha detto testuali parole: “la responsabilità è del presidente se permette ciò”. Dunque la settimana prossima farò la mia spontanea denuncia alle autorità competenti, visto che sembrano ignorare quanto da me messo a verbale».

Fermo restando che tali dichiarazioni riportate sui social non sono suffragate da alcuna prova e, come è noto, i social sono il regno dell’incertezza, per quel che riguarda altre sezioni arriva un’altra rivelazione choc che dalla piazza virtuale di Facebook, con molta probabilità nei prossimi giorni, approderà anche all’interno del palazzo di Giustizia di piazza Labriola. Un altro dei rappresentanti di lista rivela fatti e circostanze “anomali” legati a un’assenza prolungata di un presidente di seggio. Fatti e circostanze che avrebbe intenzione di raccontare ai magistrati.

I voti fantasma

L’indagine, lo ricordiamo, è scattata già la sera del 5 giugno, al termine del primo turno, quando un uomo che si è recato ad un seggio ha scoperto, con somma sorpresa, che risultava aver già votato. Da lì sono partiti a raffica gli interrogatori dei carabinieri della Compagnia di Cassino che hanno scoperto decine di voti fantasma con persone che il 5 giugno, sebbene risultano aver votato, erano in realtà addirittura fuori i confini italiani ed europei. Visto quanto sta emergendo, dalla rete arriva un’interessante proposta: «Perché non diamo una mano agli investigatori scrivendo qui i nomi di amici e parenti che per qualsiasi motivo non sono potuti andare a votare? Sono sicura che nei verbali risulteranno aver votato pur non essendo andati».

Tutti con il fiato sospeso

Al contempo proseguono i controlli, da parte dei carabinieri della compagnia di Cassino, sulle oltre 23.000 schede delle altre sezioni per verificare se anche in altri seggi si siano registrate anomalie oppure se il fenomeno sia circoscritto solo alla 30. E intanto in città sono tutti con il fiato sospeso per sapere chi è il candidato consigliere risultato poi non eletto che avrebbe mosso la mano di qualcuno all’interno dei seggi per avvantaggiarsi delle preferenze con la speranza di sbarcare in assise.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400