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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Muore stroncato da un malore nel parcheggio del centro commerciale

Alvaro Iaboni, stroncato da un malore a soli 59 anni

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Muore nel centro commerciale: malore fatale per un dipendente comunale. Scena tragica

Veroli/Alatri

Una domenica di lavoro finita in tragedia. Era andato a controllare una delle slot che gestisce in alcuni bar del territorio. Si trovava nel centro commerciale “Le Pigne” ad Alatri. È poi uscito ed è tornato in auto. Si è appisolato, o almeno questo hanno pensato le persone che lo hanno visto in macchina. Invece Alvaro Iaboni, 59 anni, dipendente del Comune di Veroli, è stato stroncato da un malore. Un malore che non gli ha lasciato scampo, il suo cuore ha cessato di battere ieri sera. Inutile la corsa all’ospedale “Fabrizio Spaziani” di Frosinone. La tragedia si è registrata intorno alle 19. La notizia si è diffusa poco dopo nel territorio verolano, destando dolore e incredulità in tutti coloro che lo conoscevano e stimavano.

La ricostruzione

Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Iaboni aveva raggiunto il bar al’interno del centro commerciale dove ci sono macchinette che lui gestisce. Dopo i controlli di routine era pronto a tornare a casa, al Giglio di Veroli. È salito in macchina ma non è mai partito. Alcuni clienti, tanti che nella giornata domenicale hanno raggiunto il centro “Le Pigne”, hanno notato il cinquantanovenne in auto, ma hanno pensato che stesse riposando. Uno dei passanti ha notato, però, il capo in una posizione innaturale e ha quindi pensato che l’uomo fosse stato colto da malore. Ha bussato al finestrino ma appena si è accorto che i suoi sospetti erano fondati, ha aperto lo sportello. Immediatamente è stato contattato il 118. Sul posto è arrivato il personale medico che ha prestato le prime cure al verolano. I medici hanno tentato di rianimarlo. Subito la corsa nella struttura del capoluogo, ma purtroppo tutti i tentativi di soccorso sono stati vani. Alvaro Iaboni era molto conosciuto a Veroli e non solo, anche perché per diversi anni ha lavorato nell’ufficio anagrafe del Comune e nell’ultimo periodo era nell’ufficio protocollo. Un dolore immenso per i familiari e amici. Iaboni lascia la moglie e due figli. Il sindaco Cretaro appresa la notizia ha espresso vicinanza ai familiari

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