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Martedì 06 Dicembre 2016

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Il bus Cotral tira dritto, profughi lasciati a piedi

Foto d'archivio

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Il bus Cotral tira dritto, profughi lasciati a piedi

Giuliano di Roma

«Non si fermano, non ci fanno salire». La denuncia è precisa. E pesante: xenofobia o razzismo. Arriva dai 26 giovani profughi ospitati dal 13 agosto scorso nell'ex agriturismo di via Casali. Quella dove alloggiano è una bella struttura, ma è distante da Giuliano di Roma e dagli altri comuni del circondario. Perciò se vogliono andare in paese devono rassegnarsi a lunghe camminate. E se invece qualcuno di loro vuole visitare Frosinone deve rinunciare. Lo raccontano loro stessi con un malcelato senso di umiliazione: «Ci lasciano a terra», ripetono all'unisono.

Uno degli operatori della Integra Onlus, l'associazione che gestisce il gruppo di richiedenti asilo a Giuliano di Roma, spiega: «Purtroppo succede spesso: i ragazzi vorrebbero prendere l’autobus per Frosinone ma gli autisti non si fermano, li lasciano a piedi. Eppure hanno un regolare biglietto che mostrano all’autista quando il pullman si avvicina alla fermata».

I responsabili della onlus hanno segnalato il caso ai carabinieri. «Ci hanno detto di annotare la targa degli autobus che non si fermano. Lo faremo», ribadiscono gli operatori del centro. Lo stesso suggerimento che arriva da Cotral.

«Al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni - spiega Carlo Petrolini, responsabile della direttrice Roma-Frosinone di Cotral - In ogni caso, se questo accade i passeggeri devono prendere il numero di targa o quello dell’autobus scritto a grandi caratteri su tutti i lati. Se qualcuno alla fermata fa cenno all'autista di fermarsi, quest’ultimo ha l’obbligo di farlo».

Petrolini promette controlli su quanto denunciato dai profughi: «Faremo delle verifiche - assicura il dirigente - Vogliamo capire come stanno le cose, l'orario, le corse in cui si registra questa inadempienza. Non può essere un discorso sistematico. Se invece lo fosse allora attiveremo le procedure disciplinari del caso. A meno che - osserva Petrolini - la richiesta venga fatta dove non c’è la fermata; in questo caso l’autista non può fare la sosta per non creare situazioni di pericolo, magari in piena curva».

Nel caso in cui venga dimostrata la malafede di qualche autista, la procedura disciplinare di Cotral prevede una censura per la prima volta se la violazione è lieve, se è più grave c'è una decurtazione da due a quattro ore sullo stipendio, la sospensione dal servizio e dallo stipendio da uno a dieci giorni, fino alla retrocessione o al licenziamento.

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