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Attilio, il carpentiere ciociaro che ha salvato tre vite ad Amatrice
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Attilio, il carpentiere ciociaro che ha salvato tre vite ad Amatrice

Villa S. Stefano

Un carpentiere di Villa Santo Stefano, grazie alla sua professionalità e onestà nel lavoro, ha salvato almeno tre vite dal sisma del 24 agosto scorso che ha colpito una vasta area a cavallo tra il Lazio, le Marche e l’Umbria. Si tratta di Attilio Massaroni, classe 1971, che da diversi anni con la sua piccola ditta “Bra.Ma. Costruzioni Srl” c ostruisce o ristruttura case e abitazioni in giro per l’Italia. E proprio in ragione della sua professione si è trovato ad indossare le inaspettate vesti di “eroe” ad Amatrice.

Infatti, in mezzo alle macerie e rovine di quella tragedia, una delle poche case ad essere rimasta non solo in piedi ma praticamente intatta (lasciando incolumi gli occupanti), è stata proprio quella da lui ristrutturata nel 2001. «Alcuni anni fa - racconta Attilio Massaroni con la voce ancora rotta dall’emozione - il signor Virgilio Tilesi, titolare di un’impresa edile, mi contattò per chiedermi di collaborare con lui nella ristrutturazione di alcune case in Umbria lesionate dal terremoto del 1997. Rimasto soddisfatto del mio lavoro, mi chiese di occuparmi anche della sua casa di famiglia posta nel centro storico di Amatrice».

Così Massaroni si recò nel celebre paese montano del Reatino e si mise all’opera mettendoci la consueta competenza, professionalità e correttezza. Che alla fine hanno fatto la differenza tra la vita e la morte in quella tragica notte del 24 agosto scorso. Attilio Massaroni, terminati i lavori ad Amatrice, è rimasto in contatto con i Tilesi ed è stato proprio il figlio di quest’ultimo a chiamarlo e ad informarlo che in quell’area solo la casa da lui ristrutturata quindici anni fa non aveva subito alcun danno.

«Ho provato un’emozione fortissima - racconta Massaroni ancora visibilmente emozionato - quando mi hanno detto che erano riusciti ad riabbracciare la nonna, la badante ed il compagno di lei, oltre al cagnolino di famiglia, usciti tutti illesi da quella casa». Emozione ma anche orgoglio: «Certo. Una soddisfazione immensa per aver salvato vite umane svolgendo onestamente il mio lavoro, come ho sempre fatto e continuerò a fare».

Massaroni è stato contattato dai tecnici incaricati dei rilievi del dopo-sisma che hanno voluto sapere come ha fatto a rimanere in piedi quell’edificio. «Ho spiegato che non ho usato alcuna tecnica particolare. Abbiamo rinforzato i muri in pietra semplicemente con cemento liquido e ingabbiando la struttura con ferri passanti e rete elettrosaldata in ambo i alti. Inoltre sono stati irrobustiti i solai e rifatto il tetto in legno per non gravare con troppo peso sulla struttura».

Ma quando si è sparsa la voce di quella casa e delle persone rimaste incolumi, il professionista santostefanese è stato contattato anche dal noto talk show di RaiUno “La vita in diretta”, interessato a conoscere e a raccontare a tutta Italia la sua storia. Una storia che dimostra che per essere eroi e salvare vite umane non è necessario avere dei superpoteri, ma semplicemente essere onesti e fare bene il proprio lavoro. Ogni giorno e ovunque.

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