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Muore tra le braccia del papà durante una festa da ballo. Il drammatico racconto

Il locale all'interno del quale si è consumata la tragedia

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Muore tra le braccia del papà durante una festa da ballo. Il drammatico racconto

Cassino

Un sabato sera come tanti. Una serata di inizio autunno trascorsa prima nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles per lo
speciale Open Day e poi proseguito con una pizza e balli in famiglia. Una serata come tante, se non fosse per l’epilogo tragico.
Sabato pomeriggio Mirco Iavarone di 22 anni, insieme al papà Roberto originario di Gaeta e alla mamma Eugenia, avevano preso parte all’open day organizzato da Fiat Chrysler Automobiles nello stabilimento di Piedimonte San Germano. Un pomeriggio trascorso ad ammirare le meraviglie di casa Alfa Romeo, che il papà contribuisce a costruire nello stabilimento
cassinate, proseguito, poi, al “Riverside” di Sant’Angelo a Cassino. Ma ciò che è accaduto a metà serata non era prevedibile in nessun modo e ha sconvolto tutti.

Mentre Mirco era in pista da ballo insieme ai genitori si è improvvisamente accasciato a terra. Un malore improvviso che lo ha fatto cadere sul pavimento dinanzi agli occhi dei genitori e dei tanti presenti. Immediatamente è stato lanciato l’allarme allertando i sanitari del 118. Ma in quegli interminabili minuti in cui si attendeva l’arrivo dell’ambulanza il padre di Mirco
ha cercato in tutti i modi di aiutare il figlio. In un'impresa disperata e frutto solo dell’amore che un genitore può provare per un figlio ha cercato in ogni modo di strappare quel giovane ragazzo di 22 anni alla morte. Non si è arreso neanche per un secondo chiamandolo, urlando il suo nome.

Accanto a lui la moglie stravolta dal dolore che ha sperato fino all’ultimo istante. Ma quel malore fatale non ha lasciato scampo. E così Mirco è morto tra le braccia del padre che non lo ha lasciato neanche per un secondo. Marito e moglie sono rimasti lì con il cuore dilaniato dal dolore. Sono rimasti lì accanto al corpo del loro amato e unico figlio chiamandolo e invocando il suo nome sperando che si risvegliasse. E invece il destino crudele e atroce ha riservato per tutti un epilogo tragico. La salma del ragazzo è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino dove si trova a disposizione del magistrato di turno che dovrà decidere se procedere con una autopsia o con un esame esterno della salma. Da una prima ipotesi sembrerebbe che la morte sia avvenuta per arresto cardiaco improvviso.

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