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Domenica 04 Dicembre 2016

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La beffa delle partite spostate: imprenditore perde oltre 500 euro
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La beffa delle partite spostate: imprenditore perde oltre 500 euro

Frosinone

Un amore infinito per il Frosinone. Tanto da acquistare i biglietti del treno con largo anticipo. Addirittura ad agosto, il giorno d’uscita dei calendari di Serie B. Poi la lega comunica le prime sei giornate, ed ecco che le sfide dei canarini in casa del Verona e del Carpi vengono posticipate e anticipate. E lui, R.C, un imprenditore del capoluogo, resta beffato.

La doppia beffa

«Intorno al 23-24 di agosto - racconta - decidiamo con la mia famiglia di organizzare la trasferta di Verona del 24 settembre e prenotiamo online i biglietti del treno per 4 persone: 317 euro, più l’anticipodell'hotel:150 euro.Il2 settembre - prosegue - leggo sui giornali che la partita viene rinviata a domenica 25, alle 17.30, per esigenze televisive. Non potendo cambiare i biglietti del treno, in quanto non rimborsabili né sostituibili, praticamente perdo 467 euro. Decido allora di portare mio figlio alla trasferta di Modena contro il Carpi, per via del fatto che era rimasto deluso per l’episodio di Verona. Prenoto nuovamente i biglietti del treno (117 euro) e lo stesso giorno dopo 2 ore esce il comunicato dello spostamento della partita a venerdì». In pratica l’imprenditore tra Modena e Verona vede volare via 585 euro solo per il desiderio di seguire la sua squadra del cuore.

La richiesta di chiarimenti

«Dopo l’arrabbiatura mi sono collegato al sito della lega di serie B e con sorpresa ho letto che c’era la possibilità di rivolgersi direttamente al presidente Abodi. Gli ho scritto una lettera molto cordiale, raccontandogli della disavventura che ho avuto e della speranza di rivederlo a Frosinone per premiare di nuovo la mia squadra. Purtroppo non ho avuto nessuna risposta. Ora io credo che se il presidente concede la possibilità ai tifosi di scrivergli, questo dovrebbe presupporre anche una risposta. Perlomeno per buona educazione. La cosa assurda di tutta questa vicenda, è che se si va a leggere lo statuto della lega serie B, al paragrafo 28.2, c’è scritto testualmente: “è peraltro facoltà del presidente disporre, sia d’ufficio sia a seguito di richiesta di una o di entrambe le società interessate, la variazione di data, dell’ora di inizio e del campo delle singole gare”. Praticamente - fa notare l’imprenditore - non esiste un timing: gli orari possono cambiare anche il giorno prima. Ho anche telefonato a un responsabile della Lega, al quale ho chiesto quanto tempo prima un tifoso in Italia può programmare una trasferta, magari come faccio io che preferisco viaggiare in treno, anche perché percorro in auto per lavoro circa 250 chilometri al giorno. Molto cordialmente, e dopo aver elogiato il Frosinone Calcio come un fiore all’occhiello della Lega, mi ha confermato che non c’è un limite di tempo e si può incorrere in disagi come il mio». Rimanendo beffati.

Accuse a pay tv e Trenitalia

«Mi domando e dico: ma è mai possibile che nel ventunesimo secolo, in uno dei paesi presumibilmente più civili e industrializzati del mondo, un cittadino perde un’ingente somma solo perché la Lega si piega alle esigenze delle Pay Tv e le ferrovie dello Stato ti vendono biglietti non rimborsabili né sostituibili a distanza da un mese dalla partenza? Io credo che in questo paese già paghiamo molto profumatamente il prezzo per la nostra libertà e i nostri diritti. Trovo - e conclude - inconcepibile che una persona debba subire un simile danno».

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