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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Incubo bus per gli studenti pendolari
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Incubo bus per gli studenti pendolari

Alatri - Veroli

Cotral, nuovi disagi e studenti a piedi. Salta la corsa Veroli-Alatri: gli utenti protesta- no e attendono chiarimenti dall’azienda. A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico si registrano già i primi disservizi.

«L’abbonamento lo paghiamo tutti - protestano i pendolari - ma i problemi restano». Nessuna comunicazione, nessuna spiegazione: le corse vengono soppresse senza che gli studenti possano organizzarsi con mezzi di trasporto alternativi. L’ennesimo episodio lunedì mattina. L’autobus che avrebbe dovuto accompagnare i ragazzi ad Alatri non è passato.
L’arrivo alla fermata era previsto come sempre alle 7.40. Qualche minuti di attesa prima di capire che, in realtà, quel bus non sarebbe mai passato. Così i genitori hanno dovuto accompagnare i figli a scuola, ovviamente tutti minorenni, con grandi disagi per tutti, soprattutto per chi doveva andare a lavoro. E il problema non è nuovo.

«Ogni anno la stessa storia - raccontano gli utenti - questa volta dopo appena una settimana dall’inizio delle lezioni. Come ogni mattina, eravamo andati alla fermata del Cotral ma, dopo tanto attendere, ci siamo resi conto che il pullman non era proprio partito dal deposito. E i disagi non si verificano solo all’andata. Molte volte è capitato di restare ad Alatri senza possibilità di tornare a casa».

Così subentrano i genitori che, per forza di cose, sono costretti a raggiungere i figli. «Fino a poco tempo fa c’erano due corse per il ritorno a Veroli: una alle 13.20 e l’altra alle 2 meno dieci. Sono state tolte e ne è rimasta solo una all’una e mezza. Peccato che in alcuni istituti l’orario di uscita sia ben oltre le 14.

Purtroppo anche la corsa delle 13.30 spesso viene soppressa senza alcun tipo di comunicazione». Ma se qualcuno prova a chiedere spiegazioni, nessuno è in grado di darne. Del tutto inutile, invece, la corsa Veroli-Alatri delle 10.30 che rimane sempre vuota (gli studenti devono arrivare in classe entro le 8.30). «Perché non ottimizzare il servizio riducendo inutili sprechi? Un abbonamento annuale (settembre-giugno) costa 140 euro, pagato in anticipo.

Ritardi, soppressioni e variazioni arbitrarie non sono tollerabili. Se i disservizi sono dovuti alla carenza di mezzi e personale, perché non tagliare le corse serali o notturne?». Un’email di protesta è stata inviata agli uffici di Roma: «Il servizio è migliorato del 90%» dicono loro, ma se i risultati sono questi chissà cosa aspettarsi nei prossimi mesi.

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