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Sabato 10 Dicembre 2016

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Al parco litigano anche le mamme

I cancelli del parco Baden Powell chiusi durante le ore mattutine

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Al parco litigano anche le mamme

Cassino

I parchi di Cassino sono sempre più pericolosi e le mamme non ci stanno. È notizia di alcuni giorni fa che addirittura dopo una lite da dodicenni un mamma un pò troppo invadente abbia insultato e strattonato un ragazzo “colpevole” di non aver voluto passare il pallone anche a suo figlio.

«Non è normale che non possiamo lasciare andare i nostri ragazzi in bicicletta alla villa comunale a giocare a pallone, una volta - ha tuonato una mamma - c’erano dei guardiani, adesso non c’è nessuno che vigili su quanto accade. E questa condizione è inaccettabile».

Un’altra mamma che ha un’attività commerciale in centro ha continuato: «Mi sembra assurdo che gli adulti intervengano nelle diatribe tra ragazzi. Mio figlio è sempre andato al parco a giocare, solitamente c’ero io ora lo lasciamo andare da solo, ma sembra che oltre a temere i malintenzionati adesso dobbiamo aver paura anche delle altre madri».

Così per evitare questioni le mamme si sono organizzate in turni, supportate da nonni e fratelli maggiori che si alternano nei luoghi ludici e che osservano eventuali presenze indesiderate.

«L’amministrazione deve intervenire. Anche se andiamo incontro alla stagione invernale, i nostri figli nelle belle giornate continuano a frequentare le aree verdi e noi abbiamo il diritto di essere protetti» ha chiosato un papà.
Per il parco Baden Powell invece arriva anche un’altra novità, in queste mattine alcune mamme lo hanno trovato addirittura chiuso.

«Eravamo solite lasciare la sorellina maggiore a scuola e venire a giocare qualche ora, ma abbiamo trovato il cancello sbarrato. È un peccato - ha sospirato una signora con un bimbo nel passeggino - abbiamo questi spazi così belli e non possiamo usufruirne. Da chi dipenda questa gestione approssimativa non lo so, ma andrebbe rivista».

Così le aree verdi della città martire finiscono nel mirino per la scarsa sicurezza e per una gestione insensata che vede cancelli sbarrati in giornate di sole e bambini che restano fuori dai parchi giochi perchè non c’è nessuno che li apra.

La questione della vigilanza inoltre è un aspetto che non ha mai visto la parola fine, addirittura questa estate c’erano dei pellegrini nudi che dopo un bagno rigenerante nel laghetto si sono accomodati a banchettare nei viali della villa comunale in mutande.

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