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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Amianto cancerogeno sul tetto dell'ex forno
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Amianto cancerogeno sul tetto dell'ex forno

Ceccano

«Il rapporto di prova per analisi effettuato dal laboratorio Pre.s.a.l. ha stabilito che il campione numero 8862 contiene fibre di amianto di tipo crisotilo, classificato come […] rifiuto pericoloso con caratteristica di pericolo Hp7», ovvero cancerogeno. E, perciò, alla luce della comunicazione della Asl e dell’esito dell’indagine ambientale, il sindaco Caligiore ha emesso un’ordinanza affinché il proprietario della struttura in questione, un’ex cabina-forno di verniciatura in via per Frosinone, provveda entro un anno a far redigere da un tecnico abilitato un piano di monitoraggio per la verifica periodica di eventuali mutamenti dello stato conservativo della copertura, comunicando di volta in volta i risultati al Servizio igiene e sanità pubblica o al Settore ambiente del Comune.

In alternativa, il signor R.P. potrà presentare agli uffici competenti un vero e proprio piano di bonifica che preveda l’incapsulamento, il confinamento o la rimozione dell’asbesto presente nella tettoia fuorilegge. Al di là della “purezza” che la sua consistenza setosa o le sue altre denominazioni (amianto bianco o fibra d’oro) potrebbero lasciar intendere, il crisotilo è un minerale altamente tossico. Questo materiale continua a essere prodotto su scala mondiale (due milioni di tonnellate annue) senza alcuna regolamentazione internazionale e l’esposizione a questa e altre tipologie di asbesto provoca tumori, in particolare il mesotelioma pleurico e malattie polmonari altrettanto incurabili.

La campagna di sensibilizzazione attivata dall’amministrazione comunale ha portato all’approvazione di una bozza di convenzione e alla ricerca di ditte specializzate che possano proporre all’utenza ceccanese costi accessibili per intensificare la bonifica dei manufatti contaminati e per contrastare il sempre più frequente smaltimento abusivo. Una volta che l’accordo biennale coni privati entrerà nel vivo, il Comune e la cittadinanza potranno usufruire di un pacchetto “all inclusive” con tariffe agevolate e comprensive degli oneri per le autorizzazioni della Asl: 330 euro più iva per una superficie inferiore a quindici metri quadri o per un quantitativo fino a 210 chilogrammi e 380 più iva da sedici a trenta metri quadri o entro i 420 chilogrammi. Costi indubbiamente ribassati, ma ulteriori agevolazioni per i meno abbienti permetterebbero a tutti di poter usufruire del servizio. Perché la salute un prezzo ce l’ha, l’importante è poterlo pagare.

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