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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Furti a raffica, cresce la paura. I cittadini esasperati chiedono sicurezza
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Furti a raffica, cresce la paura. I cittadini esasperati chiedono sicurezza

Veroli

Troppi furti, cittadini allarmati. Telecamere di sicurezza nei punti sensibili della città e ronde autorizzate, la proposta del consigliere comunale Gianfranco Rufa. Dopo gli ultimi raid furtivi, al Crocifisso si imbracciano i fucili e altrove si organizzano ronde. La paura è tanta: c’è il rischio che a prevalere sia la rabbia. Telecamere a circuito chiuso e ronde autorizzate potrebbero scoraggiare i malviventi e magari aiutare le forze dell’ordine.

«Al Nord ci sono comitati di quartiere a “difendere” i cittadini, in accordo con le forze dell’ordine - ha dichiarato l’esponente di centrodestra - perché non pensare a una soluzione simile anche da noi? Ovviamente non faccio riferimento all’azione di qualche privato che senza alcuna esperienza mette in pericolo la propria e altrui incolumità per difendersi dall’attacco di vandali e ladri. Ma della figura dei ‘vigilantes’, riconosciuta dal Prefetto con il ruolo di salvaguardare la sicurezza dei cittadini nelle ore notturne, diventa ormai indispensabile. Non vogliamo fomentare i cittadini, non abbiamo bisogni di sceriffi. L’altra alternativa sono le telecamere».

È chiaro che a difendere la comunità ci pensano le forze dell’ordine. Purtroppo, va constatato che la presenza di carabinieri e agenti di Polizia non sempre è sufficiente a tenere lontano eventuali malintenzionati. «I singoli cittadini - ha sottolineato Rufa - dovrebbero poter aderire ad associazioni volontarie di pubblica sicurezza, in grado di sorvegliare alcune aree sensibili. Molti sono i furti che si registrano su tutto il territorio comunale e tante le famiglie disperate che devono subire l’attacco di ignoti senza scrupoli. Piuttosto che rischiare la giustizia fai da te, magari con l’uso di armi, perché non presentare al Prefetto la proposta di ronde autorizzate?».

Fa discutere anche l’alternativa delle telecamere su cui il sindaco, già in passato, era stato chiaro. «Non possiamo trasformare Veroli in un “Grande Fratello”». Ma il recente accordo con la Telecom ha permesso al Comune di estendere la banda larga su tutto il territorio comunale. Un progetto che potrebbe agevolare l’installazione di moderni metodi di sicurezza e contenere, per quanto possibile, i danni.

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