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Sabato 03 Dicembre 2016

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Cavoni in balìa dei ladri: non si arrestano i colpi nelle attività commerciali

Una panoramica del quartiere Cavoni

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Cavoni in balìa dei ladri: non si arrestano i colpi nelle attività commerciali

Frosinone

Ci risiamo. Il quartiere Cavoni non trova pace. I commercianti non hanno tregua. Due notti di seguito a fare i conti con i ladri. Ma il fenomeno è continuo, non parliamo di casi isolati, ma di raid a segno da diverso tempo nell’ultimo periodo. Di mira soprattutto le attività commerciali. Non è tanto il bottino portato via, perché si tratta nella maggior parte dei casi di pochi spiccioli, ma il problema sono le intrusioni, i danni alle serrande e alle vetrine. E poi i locali messi sottosopra. Un incubo che stanno vivendo da tempo i negozianti che dopo gli ultimissimi episodi chiedono maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. Intanto, stanchi ed esasperati, stanno organizzando ronde.

«Ogni notte oramai andiamo a dormire con il pensiero che qualcuno possa intrufolarsi nella nostra attività commerciale - lo sfogo di un negoziante - Che l’allarme ci svegli nel cuore della notte, che qualcuno ci telefoni per dirci che la vetrina è stata frantumata. Siamo stanchi. Chiediamo maggiore presenza delle forze dell’ordine. Intanto noi stiamo organizzando ronde, perché così non possiamo andare avanti. Anche la notte scorsa uno o più ladri hanno rotto la serranda e la vetrata della norcineria e hanno preso un po’ di spiccioli. A dire il vero sono entrati in azione, all’alba, erano quasi le 6. La notte precedente altri furti e tentativi. Per non parlare dei raid degli ultimi mesi. Continuare così e attendere di vedere a chi tocca? No, noi non ci stiamo».

Il fatto

Alle 5.44 è stato lanciato l’allarme dal sistema di sicurezza di una norcineria in via Cavoni. Una pattuglia della Metropol ha subito raggiunto il luogo. Sono arrivati anche i proprietarie i carabinieri. La vetrina era stata mandata in frantumi. Forse disturbati dall’arrivo della pattuglia il ladro o più ladri hanno preso qualche spicciolo per poi fuggire. Come detto quello di ieri mattina, alle prime ore dell’alba, non è stato un caso isolato. Per questo è forte l’appello alle forze di polizia affinché mettano fine a queste azioni che non fanno altro che destare rabbia e sconcerto in persone che fanno tanti sacrifici per portare avanti le loro attività e vivere con la paura che banditi possano entrare da un momento all’altro nei loro negozi non li rendi tranquilli.

La loro paura li porta a prendere iniziative autonome e a organizzare ronde per farsi giustizia da soli e controllare loro esercizi commerciali. L’altra notte la polizia è riuscita a rintracciare un trentenne del capoluogo e a denunciarlo per furto, accusato di un colpo messo a segno in un negozio per articoli d’ufficio e un tentativo in uno d’abbigliamento. Poi la fuga e l’identificazione da parte degli agenti che lo hanno denunciato.

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