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Domenica 04 Dicembre 2016

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Terremoto, il grande cuore di Frosinone
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Terremoto, il grande cuore di Frosinone

Sono quelli dell’Aquila, dell’Emilia Romagna, di Genova. Quelli che hanno un cuore grande, che non si tirano indietro davanti a quegli occhi pieni di dolore, a quei volti persi nel vuoto, di chi in una notte, in un secondo, ha perso tutto. Anche questa volta, si sono rimboccati le maniche, non c’hanno pensato su due volte. Appena hanno avuto, purtroppo, la conferma che quella scossa delle 3.36 del 24 agosto aveva fatto vittime, aveva distrutto tutti i beni che con sacrifici e sudore padri di famiglia, giovani e anziani erano riusciti a conquistare con fatica, tre amici, Umberto, Massimiliano e Michele, si sono subito messi in contatto telefonicamente tra di loro.

“Dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo aiutare quella gente”. Pronti a intervenire per far fronte a una emergenza umanitaria che richiede costante impegno e operosità da parte di tutti. E proprio grazie al cuore di tante altre persone, in particolare ai ragazzi di “Sei di Frosinone se...” e a una catena infinita di uomini e donne del capoluogo, si è riusciti a raccogliere beni di prima necessità da consegnare agli sfollati. E così la macchina “della solidarietà”, anzi, esattamente con cinque furgoni carichi di scatoloni con diverso materiale, tra cui prodotti alimentari a lunga conservazione, nella notte sono partiti i tre amici insieme ad altri compagni che con loro hanno organizzato la raccolta.

Sono arrivati ad Acquasanta e Arquata del Tronto. Su quei furgoni sono stati caricati anche giocattoli e materiale per bambini, come colori, quaderni, libri. Hanno pensato soprattutto a loro “gli angeli” di Frosinone. A quei bambini a cui bisogna ridare la stabilità, la tranquillità, non spegnendo mai il loro sorriso. Umberto, Massimiliano e Michele ringraziano le persone di “buona volontà” che hanno raccolto l’appello. Cittadini, aziende, commercianti, in tanti hanno detto “sì” alla loro chiamata.

Nella notte, dunque, insieme ad altri che hanno aderito all’iniziativa, sono partiti alla volta delle zone distrutte dal sisma. E non si limiteranno a consegnare all’associazione che li attende, i beni raccolti. Hanno avuto anche il permesso di dare una mano. Si sono, infatti, messi a disposizione. Come sempre.

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