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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Tariffe dell’acqua: atto secondo. Ma tra i sindaci manca l’accordo

Il presidente della Provincia e dell’Ambito Territoriale Ottimale Antonio Pompeo nel corso dell’ultima riunione della conferenza dei sindaci del 29 luglio (Foto Clu)

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Tariffe dell’acqua: atto secondo. Ma tra i sindaci manca l’accordo

Il dibattito

La conferenza dei sindaci ci riprova: dopo il grande flop del 29 luglio scorso, il piano tariffario del servizio idrico per il periodo 2016-2019 torna all’ordine del giorno.

Nel piano della Segreteria Tecnico Operativa dell’Ato 5 si fa riferimento a vari elementi. Il primo: il programma degli interventi 2016-2019 previsto dal gestore è pari a 84.604.521,08 euro. Il secondo: l’aumento tariffario, per lo stesso periodo, determinato dall’Autorità nazionale dell’energia, è pari ad una percentuale di poco superiore all’8% all’anno, per un totale del 34%. Il terzo: la Sto propone di recuperare un conguaglio di 34.781.854 euro, da recuperare sulle tariffe dal 2021 al 2033. Mentre per il gestore il conguaglio da recuperare è di 77.535.745 euro, attraverso le tariffe dal 2021 al 2027.

La proposta della Segreteria Tecnico Operativa è stata respinta il 29 luglio scorso: 14 sì, 31 contrari, 8 astenuti e 33 assenti. Dopo più di un mese l’assemblea dei sindaci non ha trovato una posizione unitaria e oggi, nel caso il piano tariffario non dovesse essere votato, in campo resterebbe soltanto la proposta di Acea. A quel punto l’Autorità per l’Energia, chiamata ad esprimersi sul piano tariffario, avrebbe un solo Piano da esaminare. Partito Democratico e Forza Italia presenteranno delle proposte e cercheranno anche una certa condivisione bipartisan. Ma alla fine, senza un’intesa, ognuno proverà a votare la propria proposta. I Democrat proporranno un congelamento del conguaglio fino alla definizione della questione relativa alla diffida ad adempiere inoltrata dalla conferenza dei sindaci nel febbraio scorso. Ipotizzando pure di diminuire l’aumento tariffario individuato dall’Aeegsi di un punto percentuale all’anno. La proposta di Forza Italia è quella alla quale stanno lavorando i sindaci Nicola Ottaviani (Frosinone), Antonio Corsi (Sgurgola) e Marco Scappaticci (Picinisco).

Con la mozione verrà chiesto all’Autorità nazionale di sospendere sia l’aumento tariffario che il recupero del conguaglio fino alla definizione della vicenda della diffida ad adempiere. Nel caso l’Aeegsi dovesse rispondere che questo non è possibile, gli “azzurri” chiederebbero all’assemblea dei sindaci di approvare una tariffa minima, quella del 2015. Senza cioè l’aumento dell’8% annuo. All’interno di Forza Italia filtra un certo ottimismo e più di qualcuno ritiene che alcuni amministratori del centrosinistra potrebbero ritrovarsi su questa posizione. Fra le altre cose ci sono stati dei contatti tra i sindaci dei Comuni più grandi (Frosinone, Cassino, Sora, Ceccano), per provare di capire se possono esserci i numeri in aula. Oggi la prova del nove.

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