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Sabato 10 Dicembre 2016

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L'acqua sommerge la politica: domani il voto decisivo sulle tariffe

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

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L'acqua sommerge la politica: domani il voto decisivo sulle tariffe

Frosinone e Provincia

«Siamo tutti addetti ai lavori e quindi lo sappiamo: se ci spacchiamo ancora in sede di assemblea dei sindaci, potrebbero esserci dei riflessi sulla maggioranza alla Provincia». Simone Costanzo, segretario provinciale del Pd, lo ha detto nel corso della riunione dell’altro giorno. Danilo Magliocchetti, consigliere provinciale di Forza Italia, non ha fatto una piega e ha risposto: «Aspettiamo e vediamo che succede, ma una eventuale rottura politica è materia di competenza dei segretari di partito». Nessun commento invece da parte del presidente della Provincia Antonio Pompeo.

Una cosa però è certa: tutti sono consapevoli che l’esito della votazione sul piano tariffario dell’acqua avrà anche effetti politici forti. E venerdì (ndr: domani per chi legge) è sempre più vicino. Partito Democratico e Forza Italia proveranno un’intesa in extremis, ma non è semplice. E infatti ognuno è pronto a presentare la propria mozione. Quella del Pd punta sul congelamento del conguaglio da 34 milioni di euro previsto dalla Segreteria Tecnico Operativa fino a quando non sarà definita la vicenda della diffida ad adempiere. Per quanto riguarda l’aumento tariffario, l’Autorità per l’energia lo ha quantificato in una percentuale di poco superiore all’8% all’anno (per un totale del 34% nel quadriennio).

Nella proposta dei Dem si sta lavorando ad una diminuzione nell’ordine di un punto percentuale all’anno. Con emendamenti finalizzati a maggiori interventi sul territorio da parte della società. Per quanto riguarda Forza Italia, la proposta del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani punta alla sospensione temporanea anche dell’aumento tariffario oltre che del conguaglio. Sempre in attesa di vedere come si concluderà la questione della diffida ad adempiere. Ottaviani intende proporre la proposta di delibera in modo aperto, rivolgendosi a tutti i sindaci.

Le possibilità sul tappeto sono due. La prima è che anche alcuni sindaci del centrosinistra possano sostenere la proposta. La seconda è che il centrodestra possa tentare di approvare comunque la mozione. In questi giorni i contatti tra i sindaci di Frosinone, Cassino,Ceccano e altri Comuni sono stati fitti. E il confronto è stato esteso pure al sindaco di Sora. La strategia è evidente: puntare sui Comuni più grandi, dal momento che la votazione avverrà con il doppio metodo, dei numeri e della popolazione rappresentata.

Nel Partito Democratico i dubbi non mancano. Intanto perché, nel caso di un congelamento dell’aumento delle tariffe, l’Aeegsi potrebbe dare il via libera all’unica proposta in campo, quella dell’Acea, che prevede un conguaglio di 77.535.745 euro. Nel quartier generale dei Democrat, però, un punto fermo è stato fissato, soprattutto dopo un’articolata relazione di Antonio Pompeo: non dare in ogni caso alla riunione un “taglio”politico.

Il ragionamento sviluppato è così sintetizzabile: «Dal momento che la partita si gioca su chi presenta la proposta maggiormente al ribasso, sarebbe semplice anche per noi dire di sospendere temporaneamente aumenti tariffari e conguagli. Ma che succede se poi l’Autorità interviene e fissa le condizioni contenute nel piano dell’Acea? Alla fine la stangata si abbatte comunque sui cittadini. In assemblea dei sindaci può succedere di tutto, ma noi abbiamo responsabilità di governo e dobbiamo tenerle presente».

Un ragionamento che naturalmente tiene conto comunque di un aspetto politico, che è quello che il Pd potrebbe andare “sotto” in sede di votazione. Insomma, la situazione era e resta estremamente delicata. Sullo sfondo, ma destinato a prendersi la scena, c’è l’aspetto del piano tariffario vero e proprio, che va adeguato: se i sindaci non voteranno, l’Autorità per l’Energia procederà dopo aver esaminato esclusivamente la proposta dell’Acea, da tempo inoltrata. Poi ci sono i conguagli già riconosciuti al gestore del servizio idrico: quello di 75 milioni di euro (che i cittadini stanno già pagando in bolletta) e quello di 53 milioni di euro. Quindi quello ulteriore, che per l’Acea è di oltre 77 milioni, mentre per la Sto arriva a 34 milioni di euro. Domani scocca l’ora della verità.

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