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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Un settembre di fuoco in Consiglio, tra denunce e intrighi

Il consiglio comunale di Anagni (foto d'archivio)

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Un settembre di fuoco in Consiglio, tra denunce e intrighi

Anagni

Politica in fermento, operazioni di intelligence e carte bollate che si accavallano; brusco inizio di settembre per gli amministratori comunali. La denuncia/querela presentata dal presidente del consiglio comunale a carico dei rappresentanti di Italia dei Valori Anagni, rei di aver gettato fango sulla onorabilità della pubblica assise, è stata seguita da una serie di distinguo che però, alla puntuale verifica, si sono rivelati ipocriti.

La storia

L’operato dell’avv. Giuseppe Felli era stato criticato dai suoi compagni di cordata nei conciliaboli con l’opposizione e soprattutto via cavo, ma il diavolo dimentica spesso di fare i coperchi, e la pentola ha rivelato il suo contenuto. Una pentola che, a giudicare dalle indiscrezioni filtrate, somiglia sempre più al Vaso di Pandora. I tentativi di dialogo tra gruppi e persone sono naufragati, e all’interno della maggioranza gli stracci volano come mai accaduto prima. Le tensioni vengono addebitate alle “spie” che avrebbero riferito al nemico il doppio gioco di alcuni, e i tentativi di scoprire i Mata Hari che giocano allo sfascio, sono tuttora in corso. Falsità e bugie hanno fatto decidere agli ingenui della minoranza che “ogni limite è stato oltrepassato”, e all’unanimità Daniele Natalia e compagni avrebbero dato il via al “piano B”, che prevede fuoco ininterrotto e tolleranza zero.

Nei giorni scorsi, nonostante il periodo estivo e le feste patronali che si susseguono, è stata registrata frenetica attività nel sottobosco politico/amministrativo, e dalle “pulci” sarebbero emersi fatti e situazioni gravi, tali da mettere in difficoltà qualche assessore e, probabilmente, lo stesso sindaco Bassetta. Proprio ieri sia rappresentanti del centrodestra che di Italia dei Valori avrebbero completato un delicato dossier, dedicato a situazioni di incompatibilità, ed il plico sarebbe in viaggio verso la Segreteria generale di Palazzo d’Iseo. Alla “bomba al plastico” come definita da uno che la sa lunga, si aggiungerebbero ulteriori elementi relativi alla ritirata delibera sull’Urbanistica, ed il caos può dirsi completo. Un settembre che si apre in un clima infuocato!

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