Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Futuro degli impianti termali, ora è tempo di decidere
0

Futuro degli impianti termali, ora è tempo di decidere

Pubblico o privato? Una questione mai risolta. Passato il periodo delle vacanze a stagione termale ancora in corso e con l’avvicinarsi dell’autunno, le forze politiche locali tornano ad interrogarsi sul futuro di Fiuggi e sulla strada migliore da seguire per il rilancio turistico e dell’attività termale, all’interno di un dibattito mai risolto. Pubblico o privato? Tutto questo noncuranti della recente storia fiuggina, dove ogni qual volta si è fatto ricorso a forme di gestione pubblica allora i debiti sono volati alle stelle.

È stato così con l’Astif agli inizi degli anni ’90, è stato così più recentemente con il Convention Bureau ed oggi le cose nella controllata Atf, stante alla relazione del revisore del conto del Comune di Fiuggi, pare non vadano gran che bene, anzi. Eppure “sacche di resistenza” veterocomuniste come tali arcaiche e superate, nonostante in parte protagoniste dei disastri economici di cui sopra, continuano a predicare l’impossibile, fuori dalla storia, dalla realtà e dai tempi. Ecco allora l’idea suggestiva e per nulla praticabile di una gestione pubblica. Senza spiegare però come e soprattutto oggi con quali risorse finanziarie.

Perché se è vero ed è vero che importanti osservatori economici, stimano gli investimenti necessari per il rilancio del “Sistema Fiuggi”intorno agli 80/100 milioni di euro, allora qualcuno ci dovrà pur spiegare dove prenderli, visto che gli istituti di credito da tempo hanno girato lo sguardo in altre parti. Per favore non scherziamo, non sono questi i momenti. La strada sembrerebbe invece essere obbligata e porta nella direzione dell’advisor (Sinloc) indicato recentemente dal Comune di Fiuggi, seppur con colpevole ritardo, per l’individuazione di nuovi partner privati. Con il grande dubbio certo e con il fiato sul collo sui tempi occorrenti allo stesso per individuare percorsi ed investitori, soprattutto con la speranza, per nulla scontata, che a questo si arrivi e che prima non salti il banco pubblico e dei privati locali, ipotesi tutt’altro che remota.

Com’è certo che se dovessero arrivare proposte concrete e verificate, nelle more del lavoro che l’advisor sta svolgendo, tali da accorciare i tempi, allora dovranno essere prese in serie considerazione dal consiglio comunale, bypassando anche i tempi necessari alla Sinloc per i suoi ragionamenti. Fiuggi oggi non può permettersi ulteriori ritardi, basta chiederlo a quanti nei prossimi mesi abbasseranno le loro serrande per sempre. Il tempo dei giochi politici è finito ed una intera economia ormai è sull’orlo del baratro e magari chi predica la gestione pubblica c’entra pure.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400