Terremoti violentissimi, con energia ben superiore a quella sprigionata dal sisma di Amatrice: è quello che si aspettano i geologi in Italia. Una ipotesi di scienza, ma che al solo pensiero della potenza prevista fa venire la pelle d'oca. Va subito detto, comunque, che si tratta di uno studio, una proiezione nel tempo. In realtà non si può sapere quando, né dove di preciso questi terremoti si verificheranno, ma di sicuro, secondo gli esperti, avverranno.

L'allarme arriva dal sismologo Antonio Piersanti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. "I terremoti degli ultimi anni hanno portato in sé delle grandi tragedie, con un elevato numero di vittime, ma purtroppo la Terra ci sta dando degli avvertimenti - rimarca Piersanti all'Adnkronos - perché in Italia avverranno dei terremoti più forti di quello di Amatrice. Abbiamo la certezza che arriveranno a magnitudo 7, che equivale a un fattore +30 per cento di energia liberata rispetto ad una magnitudo 6.0 come nel caso del sisma della Sabina. 

I nuovi terremoti attesi "saranno, per intensità, simili a quello dell'Irpinia del 1980 e a quello che nel 1908 sconvolse Messina e Reggio Calabria". E allora non resta che incrociare le dita ma, soprattutto, far sì che le istituzioni, tutte, si attivino affinché gli edifici pubblici e privati vengano messi o costruiti a norma, in modo da evitare il ripetersi di simili sciagure.