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Sabato 03 Dicembre 2016

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Peep Cavoni, l'esproprio costa caro: il Comune riconosce un debito di quasi 400.000 euro

Una panoramica del quartiere Cavoni

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Peep Cavoni, l'esproprio costa caro: il Comune riconosce un debito di quasi 400.000 euro

Frosinone

Il Comune di Frosinone chiude la controversia con la Ciociara Auto. Con una transazione e il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 391.705 euro. Tutto nasce da una sentenza del tribunale amministrativo regionale di Latina al quale si era appellata la Ciociaria Auto srl in liquidazione.

La società chiedeva l’annullamento del silenzio sull’istanza con la quale chiedeva al Comune di Frosinone di procedere all’acquisizione sanante sull’occupazione delle aree di proprietà della stessa, illegittimamente occupate dal Comune nell’ambito della realizzazione del piano Peep dei Cavoni e trasformate a seguito degli interventi.

La società, nello specifico, rilevava che alle occupazioni d’urgenza dei terreni, nel 1994, non sono mai seguito né i decreti di esproprio né gli atti di cessione bonaria delle aree. I giudici avevano concluso che il Comune aveva comunque l’obbligo di pronunciarsi su quella istanza, obbligo coercibile a prescindere dal contenuto della risposta. Un dovere a provvedere in ossequio alle regole di correttezza e buona amministrazione. A tal fine è stato nominato anche un commissario ad acta. Ora il Comune ha raggiunto un compromesso con la società tenendo conto della relazione estimativa chiesta allo stesso Comune dal commissario.

L’8 agosto c’è stato l’accordo che ha stabilito anche il dilazionamento dei compensi da liquidare alla Ciociaria auto che sono stati calcolati in tre tranche di 171.123 euro che saranno pagati successivamente al riconoscimento del debito fuori di bilancio e poi il 31 marzo e il 30 giugno 2017. Stabilito anche un acconto di mille euro per il lavoro svolto, finora, come compenso del commissario ad acta, che poi verrà determinato dallo stesso Tar. Nel conto finale anche l’Iva e le spese per la registrazione degli atti. Si conclude così una lunga controversia iniziata ai primi anni Novanta.

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