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Sabato 03 Dicembre 2016

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Quarantenne romano muore durante un pranzo con gli amici

Foto d'archivio

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Gravissimo il ciclista investito: ora la speranza viaggia sui social

Castrocielo

È stato trasferito all’Umberto I di Roma per essere sottoposto a un delicato intervento, viste le gravi ferite riportate alla
testa e nella parte del torace. Il cinquantenne investito sabato sera sulla Casilina, in territorio di Castrocielo, sembrerebbe
davvero in condizioni gravissime. E per lui è partita una forte catena di solidarietà sui social. L’intera comunità, infatti, spera e prega che l’uomo possa recuperare e uscire fuori pericolo. 

L’incidente

Lo schianto è stato inevitabile. Poi la corsa forsennata in ospedale, dove il cinquantenne continua a lottare tra la vita e la
morte. L’impatto tra il conducente di un’auto che stava percorrendo la Casilina e la sua bici è stato violentissimo. Stando
ad una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo sarebbe stato sbalzato finendo prima sul parabrezza della vettura. Poi sull’asfalto.
Un colpo tremendo, che ha provocato profonde ferite alla testa del ciclista. All’arrivo, immediato, dei soccorritori la situazione è apparsa subito molto seria. Il cinquantenne era già a terra con le vistose ferite al capo e su parte del corpo. Un primo intervento per prestare le necessarie cure prima di trasferirlo.
Dai primi controlli è poi emerso che nel sangue del ciclista fosse presente un tasso alcolemico ben sette volte superiore
alla norma. Ed è stato denunciato per “guida in stato di ebbrezza alcolica” dai carabinieri della Stazione di Aquino, della
Compagnia di Pontecorvo, coordinati dal maggiore Imbratta e dal tenente De Lisa. Entrambi i mezzi sono stati sequestrati,
come di prassi. Ancora in corso le indagini dell’Arma che serviranno a chiarire le responsabilità del caso e la dinamica
dell’incidente. 

La speranza sui social

La speranza si fa social: in molti hanno scambiato informazioni, speranze, commenti su Facebook. “L’amico di tutti”, come
era conosciuto il cinquantenne resta appeso ad un filo. Tra preghiere e speranze in molti gli sono vicini con il cuore.

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